
I couldn’t find the article cited in La Repubblica (even if I find it it will be under a paywall), so the one in English by Brussel Signal is worth it.
However, it seems Meloni still has to decide personally, the problem seems to be the list of participants, too extreme even for FdI!
Italy’s ruling party, Fratelli d’Italia (FdI), led by Prime Minister Giorgia Meloni, is opposing the possibility of hosting a future edition of the US Conservative Political Action Conference (CPAC) in Italy, which its American organisers had hoped to bring to the country in 2026.
Today, however, party sources revealed that they would not host the event.
Meloni reportedly weighed the decision personally, mindful of potential backlash from European allies and domestic observers.
The formal reason was concern that the guest list prepared by the American organisers might include figures considered excessively radical or controversial, which could have created both international and domestic pressure on the party.
La Repubblica highlights Slovak President Robert Fico, seen as overly pro-Russian, and Nigel Farage, given FdI’s alliance in the European Parliament with the British Conservatives, Farage’s former party and now one of his fiercest rivals.
https://brusselssignal.eu/2025/12/meloni-ditches-trump-supporting-cpac-in-italy-amid-us-europe-tensions/
Posted by sr_local

5 Comments
Ce la farà la gran maestra del cerchiobottismo a tenere il piede in due scarpe?
Nonostante abbiamo dei luridi fascisti al governo di questa nostra democrazia europea, nemmeno loro sono così sfacciati da ospitare la convention dei nazisti americani in cui si presume discuteranno come aiutare Putin nella destabilizzazione delle democrazie europee. Go figure.
Magari questa specifica infamia, che è di quelle che finiscono sui libri di storia, ce la risparmiamo.
E ci mancava anche che ospitassimo la CPAC
Il problema, vero, è che la destra mainstream non capisce, o fa finta di non capire, il suo elettorato e non esce in un frame costruito, in gran parte, dalla morale della sinistra 68ina. Ieri c’è stato un confronto tra Fuentes e Piers Morgan e sembrava una roba tipo “Alien vs Predator”. Due specie di alieni completamente diverse tra di loro.
Piers è il classico boomer conservatore, (quella roba che vogliono riproporre a sto comizio) un tipo che nell’ultimo mese se ne è uscito con perle tipo: “non mi importa del radicale cambiamento demografico del mio paese, tanto tra 20 anni sono morto”, “capisco che l’immigrazione abbia cambiato negativamente il nostro tenore di vita, ma il cibo nei ristoranti di Londra è migliorato molto dagli anni 80” ,Fuentes invece faceva apertamente il matto, ha fatto i giri intorno Morgan, usava meme, e roba al limite dello slapstick comedy per canzonare Morgan. La risposta quale è stata? Il genio, ha provato a metterlo alle corde riproponendo frasi che aveva detto in passato, roba pesante, provando a metterlo alle corde per aver calpestato la morale comune, tentando di farlo ritrattare…e come ha risposto Fuentes? Ha raddoppiato, ha confermato tutto e quando gli hanno chiesto sulle sue battute sull’olocausto ha risposto con un “too soon?”
C’è chi pensa che il futuro sia gente come Piers, magari in corpi da 20enni come Leoni di Forza Italia, ma l’elettore giovane e quello medio è molto più vicino a Fuentes che a un PD con la cravatta azzurra.
Pensa te come devono essere messi se risultano imbarazzanti pure per i fascisti.