15 Comments

  1. A me sembra chiarissimo il tempismo, fatto apposto per coprire la nomina, che dovrebbe essere illegale ai termini di legge.

  2. CoercedCoexistence22 on

    Chiedete a chiunque lavori nell’orbita universitaria e vi dirà che questa è solo la volta che se n’è accorto un giornale

  3. Pontiff_Sadlyvahn on

    No vabe una roba assurda che esistano favoritismi accademici nelle università, ora mi direte pure che i bandi sono scritti ad hoc

  4. Sono stato in Russia, dove le menti scientifiche hanno plasmato il mondo e continuano pure oggi ad essere anni luce avanti ai nostri stemmini del menga.

    In Russia vige pura meritocrazia: i migliori emergono, i peggiori in disparte.

    Abbiamo solo da imparare da Putin.

  5. DifficultySuperb8884 on

    Non c’è un ricercatore che si spiega per filo e per segno come vanno le cose?

    È sempre stato così, puntualmente un paio di volte l’anno escono articoli di questo tenore, puntualmente non cambia un cazzo. Aggiungo, il fatto che sia il figlio del rettore non implica che sia un imbecille o che non abbia le competenze, quelli che sono in quella cerchia hanno tutti le competenze.

    Semplificando al massimo: Io ho 5 collaboratori mettiamo miei studenti di dottorato che vorrei far entrare (ricordo che il percorso è solitamente questo: laurea – PhD – postdoc/assegni vari – ricercatore – associato – ordinario), sono tutti capaci, tutti di fiducia con cui lavoro da anni, vorrei assumerli ma non posso farlo, quindi per farne entrare almeno uno mi metto d’accordo col mio collega, a questo giro spingiamo il mio protetto, al prossimo giro il tuo.

    Io non sono dentro al sistema universitario, ma questo è più o meno quello che mi ha spiegato quel pazzo di un mio ex professore oltre a persone che hanno seguito un percorso post-accademico.

    Per come la vedo io il sistema andrebbe rivisto, perché in questo percorso spesso si perdono professionisti validi che poi vanno via o finiscono per fare altro.