Recently Chronocol Media began publishing very short interviews with important figures in European politics.

The interview with Greta Thunberg (link) particularly struck me, perhaps due to his age, but also for the clarity of his analysis and depth of his awareness. I have rarely heard people speak with this ability to connect the dots, to see the social, political and economic mechanisms. It seems to me that if someone, still young, can give us the words we are missing in this way, then perhaps there is still some hope against this society that oppresses, exploits and spreads hatred.

PS The other two interviews in the series with Yanis Varoufakis and Francesca Albanese are also enlightening.

Quando ho sentito parlare Greta Thunberg in questa intervisa, ho pensato che forse non tutto è perduto
byu/ResilientSpider initaly



Posted by ResilientSpider

9 Comments

  1. Undercover_GooglerML on

    Da quell’intervista di 6 minuti la trovo una persona con delle buone intenzioni ma estremamente ingenua e ammalata di un idealismo che la distacca dalla realtà.

    La crisi climatica si rivolve in maniera estremamente specifica, non sparando contro il folk devil del capitalismo-colonialismo in maniera tanto vaga quanto inefficace. Tirare dentro altre cause come la Palestina non fa altro che annacquare la ricetta originale.

    Il problema del collegare tutte le cause nel nome di ‘valori condivisi’ (parliamone…) è che ci metti davvero poco a trasformare un serie di azioni pragmatiche, come l’ambientalismo dovrebbe essere, in una generica crociata al grido “Aboliamo il Male!”. E finisci col ritrovarti vicino Corrado Guzzanti che dice

    > Guerra brutto, guerra NO poiché brutto SEMPRE ma specialmente a Gaza la sera… NO! Guerra e Crisi climatica assieme, a maggior ragione poiché brutta l’una e NO l’altra…

  2. Ethicaldreamer on

    Sempre stata ottima. Uno dei bersagli preferiti di chi non fa mai un accidente per aiutare nessuno.
    Fa attivismo da anni e ha continuato anche quando è calato il sipario mediatico.
    Ho sentito tante di quelle cagate dette su di lei che si può tranquillamente scrivere più libri.
    Varoufakis è interessante, la Albanese non la conosco.

  3. Quando gli Europei saranno così affamati a causa delle conseguenze delle politiche pro-clima, e allo stesso tempo continueranno a subire i danni del riscaldamento climatico (perché Cina, India e Africa non faranno passi indietro e il peso relativo europeo sulle emissioni é sempre più piccolo), mi chiedo davvero che succederà agli ambientalisti, e come questi riusciranno a giustificare il loro operato.

  4. Se osservate bene Greta Turnberg vedrete la tipica faccia lunare di chi assume in cronico farmaci psicolettici.

    Parlo da professionista della salute che ha grande dimestichezza con questi farmaci e li prescrive spesso.

    Fate di questa informazione quel che volete.