Israel’s role in the investigation into alleged funds from Italy to Hamas

https://www.ilpost.it/2025/12/30/ruolo-israele-inchiesta-fondi-hamas/?homepagePosition=0

Posted by reddititaly

14 Comments

  1. Vengono analizzati in breve i criteri con cui sono stati accusate alcune persone e associazioni di essere “legate a Hamas”. L’articolo fa notare come molte fonti usate (praticamente tutte) vengano direttamente dallo stato israeliano. Il punto più discutibile secondo me è che i documenti sarebbero sì ammessi anche se provenienti da una zona di guerra (contrariamente a quanto applicato in un’indagine precedente), ma solo se raccolte in un contesto di legalità. Sulla legalità delle operazioni militari israeliane secondo il diritto internazionale non faccio commenti.

  2. One_Needleworker_190 on

    Ma non potevamo farci i cazzi nostri in questa storia?
    Invece l’Italia é stato il parco giochi di israeliani e palestinesi

  3. Dazzling-Paper9781 on

    Perché i dirigenti di Leonardo non vengono arrestati per le armi che vendono ad un’ organizzazione terroristica come l’Idf?

  4. Mi limiterò a ricordare che Israele aveva tentato di fare la stessa cosa con UNWRA, e per mesi i paesi occidentali avevano sospeso i finanziamenti sulla base di accuse rivelatesi poi, a seguito di inchieste indipendenti, infondate.

    Premettendo che non ho letto gli atti, e quindi posso basarmi esclusivamente su quanto riportato dai giornali, un impianto accusatorio i cui soli elementi nuovi vengono dall’IDF non mi pare possa reggere chissà quanto in dibattimento, soprattutto se non distinguono tra Hamas come gruppo armato, ed Hamas in quanto governo della striscia di Gaza (nel caso non fosse ovvio, non si può pensare di non coordinarsi con le istituzioni locali quando si devono portare aiuti da qualche parte, anche se il governo locale è una merda vera. Questa cosa vale per tutte le organizzazioni umanitarie, non solo quelle che fanno capo ad Hannoun).

    Vedremo cosa salterà fuori.

  5. toltedallabocca2 on

    Odio quando Israele mi entra in casa e mi obbliga a nascondere PC e mezzo milione di euro in contanti nel muro.

  6. Ciao, è qui che i compagni provano un salvataggio in estrema zona cesarini dei loro beniamini palestinesi colti con le mani nella marmellata?

  7. Intercettazioni in cui gli indagati dicono che i soldi vanno ad Hamas, mostrano consapevolezza di star commettendo reati, parlano di viaggi in Qatar per incontrare i vertici di Hamas, festeggiano attentati. Perquisizioni che hanno trovato oltre un milione di euro in contanti, nascosti assieme a computer e materiale propagandistico di Hamas.

    Se queste fossero le risultanze di un’indagine sul finanziamento a terroristi fascisti, e gli indagati avessero ripetutamente svolto eventi in compagnia di esponenti di Lega FDI ed FI, la sinistra starebbe gridando al pericolo fascista e chiedendo le dimissioni del governo.

    Invece, siccome si tratta di finanziamento del terrorismo palestinese e indagati che erano culo e camicia con esponenti di AVS, M5S e PD, allora è una corsa a fare negazionismo dicendo che è tutto basato solo su illazioni israeliane, e benaltrismo stile “e allora Israele”.

  8. Dallo stesso articolo dei vostri amici del Post (che probabilmente non avete manco letto):

    — In un’intercettazione del 2024 Hannoun, sulla propria auto, ascolta una canzone che inneggia agli attentati suicidi delle Brigate Al Qassam, l’ala armata di Hamas. In un’intercettazione risalente al 2002, invece, starebbe festeggiando con il fratello un attentato suicidario organizzato da Hamas che causò la morte di 10 civili israeliani.

    Israele ha inviato alla procura di Genova anche il verbale risalente al 2013 di un interrogatorio della polizia israeliana a Muhammad Awad, nipote di Hannoun. All’epoca Awad, coinvolto in un’indagine, avrebbe ammesso alla polizia di essere membro di Hamas e di essere stato contattato dallo zio per inviare soldi all’associazione Al Nour, soldi che sarebbero serviti a sostenere membri di Hamas detenuti nelle prigioni israeliane.

    La giudice per le indagini preliminari scrive che i riferimenti fatti ad Hamas sono «plurimi» e che le intercettazioni e i documenti collegano Hannoun a figure di spicco di Hamas. —

  9. Bello come usano la parola per avvalorare una tesi innocentista. Dicono che parte delle prove sono fornite da Israele, ma omettono di parlare delle altre prove. Questo non é giornalismo, é un articolo al livello di Chi.

    Per il resto, non capisco che beneficio possa avere continuare questa arrampicata sugli specchi: ci sono intercettazioni telefoniche in cui ammette candidamente che i soldi arrivano ad un gruppo armato di Hamas. E queste non sono prove inviate da Israele, é tutto registrato made in Italy.

    Io veramente non capisco che beneficio ci possa essere, per i palestinesi e per la causa palestinese, a continuare questo tentativo di whitewashing verso Hamas e figure che gli girano attorno.

  10. Penso che non ci sia da stupirsi che in una situazione del genere si compiano nefandezze da un lato e dall’altro.
    Prendere posizione su “Loro sono i buoni”, “No, quegli altri sono i buoni” rende solo il discorsso sterile e l’analisi poco accurata.

  11. Il Post è diventato una merda faziosa.
    Notizia filo-editoriale? Articoli in pompa magna e “spiegati bene”, anche basati sul nulla o sulle fonti a cazzo (tipo ISPI per il pull factor delle ONG).

    Notizia contraria alla linea editoriale? Arrampicate sugli specchi e ore perse nei podcast per dire sostanzialmente che “sì magari sono associati col terrorismo, però le prove non son state raccolte bene quindi ciccia”.

    Come sempre, le parole di Roberto Giachetti sono sempre le piu sagge.

  12. È legittimo interrogarsi sulla cautela da adottare quando documenti provengono da uno Stato coinvolto in un conflitto.
    Il punto decisivo, però, non è l’origine politica della fonte, ma il fatto che quei materiali siano stati acquisiti tramite cooperazione giudiziaria e valutati da magistrati italiani secondo il codice di procedura penale.
    Nel nostro ordinamento le prove non sono valide o invalide “per provenienza”, ma per il vaglio del giudice e per la loro utilizzabilità ex lege.
    Qui non decide Israele, ma un tribunale italiano, con possibilità di contraddittorio e controllo difensivo.
    Confondere i due piani significa spostare la discussione dal diritto al sospetto ideologico.

  13. Daje le destre sono riuscite a sbattere il mostro in prima pagina per distogliere l’attenzione delle tasse e dal genocidio degli amici loro