Here is the trend in GDP per capita (in purchasing power parity) over the last ~25 years for EU countries that still use their own currency – plus Italy in comparison.

All non-euro countries show sustained growth.

Italy – the only one in the group that uses the euro – has a substantially flat trend.

Coincidence or monetary independence has an impact in your opinion?

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Posted by SnooRadishes2509

15 Comments

  1. SnooRadishes2509 on

    Ciao a tutti,
    ho postato questo grafico perché mi ha colpito il confronto: negli ultimi 20 anni il PIL pro capite cresce decisamente in tutti i Paesi UE con moneta propria (CZ, PL, HU, RO, DK, SE), mentre l’Italia – unica con l’euro nel gruppo – resta sostanzialmente piatto.
    È una coincidenza? Dipende dalla flessibilità monetaria, da politiche diverse o da problemi strutturali italiani?
    Curioso di sentire le vostre opinioni, discutiamone!

  2. Effective_Ad8812 on

    Quale era il punto di partenza di questi paesi? Guardare solo aumento in percentuale serve a ben poco

  3. Mi chiedo se tu sia un bot. Hai dimenticato di inserire lo staterello africano che in vent’anni è passato da una baracca di legno a due baracche di legno facendo il +100%

  4. Secondo me il grafico non dimostra che “avere la moneta propria fa crescere di più”.
    I Paesi non-euro che crescono di più sono quasi tutti economie in fase di convergenza (Est Europa, non i nordici), partite da livelli di reddito molto più bassi: è normale che crescano più velocemente perché stanno recuperando ritardo tecnologico e produttivo.

    L’Italia invece è già un’economia matura e il vero problema non è la moneta, ma la produttività stagnante da oltre 20 anni.

    Abbiamo:

    – troppe imprese piccole
    – pochi investimenti in R&D
    – bassa innovazione (con le dovute eccezioni)
    – problemi legati al quadro politico (continui assistenzialismi che non fruttano un cazzo nel lungo periodo)

    Il nocciolo è che se la produttività non cresce, il PIL pro capite resta fermo indipendentemente dalla valuta.
    La svalutazione, in passato, ha dato vantaggi temporanei ma non ha risolto i nodi strutturali.

  5. Di base avere euro o no non è l’aspetto rilevante da analizzare per la crescita interna. In ogni caso l’Italia va confrontata con paesi come Francia UK Germania spagna ecc.

  6. Non è che confrontandolo con quelli dell’area euro la situazione migliori di molto.

  7. Piastrellista88 on

    1. L’Italia non è un buon esempio di paese con l’Euro: l’unico insieme alla Grecia in cui gli stipendi non sono aumentati negli ultimi 20 anni. Siamo un caso particolare noi.

    2. La Danimarca **ha** l’Euro: la Corona danese è strettamente vincolata alla moneta unica e ne segue in tutto e per tutto l’andamento. Di fatto è come se usassero l’Euro. Restano fuori dall’Euro perché fa bello e perché *illo tempore* avevano ottenuto delle esenzioni insieme agli inglesi.

    3. I paesi del vecchio blocco orientale (che infatti sono cresciuti molto di più di Danimarca e Svezia) partono da un livello di ricchezza decisamente più basso e hanno avuto un ampio margine di crescita, delle economie da ricostruire e forti investimenti europei.

  8. Mettere l’aumento percentuale in questi grafici non significa niente.

    Il PIL pro capite della Romania nel 2004 era di 3000$, quello italiano era circa 30000$.

    Il primo è cresciuto del 150% arrivando dunque a 7.5k$, quello italiano pur crescendo molto meno è arrivato a 34k$.

    Siamo dunque passati da 27k$ di differenza nel 2004 a 26.5k$ del 2024.

    Dunque la differenza assoluta è praticamente rimasta uguale