
The funds should have amounted to 8 million for the convention on parliamentary sessions and events, 2 million for the digitization of the radio’s immense archive (sessions, trials, political congresses)plus the 3.7 million relating to the publishing law, already decided.
However, I had heard, precisely on Radio Radicale itself, that the government was committed to including the financing in the Milleproroghe:
Now hopes are pinned on an amendment to the Milleproroghe decree, published in the Official Journal on 31 December 2025, but being converted in the next few days and, republica.it adds, «the Cdr makes it known that it will ask for a new meeting with the secretary to understand what prospects there are. It is not excluded that we want to bring the entire assembly of the broadcaster with all the workers, journalists and technicians before Turco”.
Let’s hope, woe if Radio Radicale disappears, it is very useful to everyone!
The agreement between Radio Radicale and the State, active since 1994has been renewed several times amidst tensions and uncertainties, as in 2019, under the Conte I government, when Vito Crimi was undersecretary for Publishing.
Radio Radicale, dopo 30 anni è saltato il finanziamento in Legge di Bilancio
Posted by sr_local
7 Comments
Seguo radio radicale praticamente tutti i giorni nel tragitto casa-lavoro.
Mi dispiacerebbe molto se non riuscissero più a trasmettere, fanno un servizio veramente utile! Al mattino c’è la rassegna stampa, mentre al pomeriggio quando rientro a casa trasmettono le dirette dal Senato o dalla Camera, utili anche per sentire esattamente le discussioni del Parlamento senza filtri stampa intermedi.
Ammetto comunque che a volte il dibattito parlamentare è talmente idiota e superficiale che cambio direttamente stazione o metto la musica direttamente da Brave tramite CarPlay…
In ogni caso un servizio veramente buono, spero vivamente verrà inserito il finanziamento nel decreto Milleproroghe.
Mi sembra evidente che questo governo abbia come unica priorità quella di essere non disturbati mentre rovinano la vita pubblica per il proprio vantaggio privato
Pericolosi comunisti anche loro?
Duri e puri come al solito sono di burro non solo con le critiche, ma anche con le voci obiettive. D’altronde anche io mi vergognerei a professare pubblicamente certe idee, tipo da una poltrona Romana.
Io amo Radio Radicale, la seguo giorno sì giorno no, ma i finanziamenti pubblici all’editoria mi stanno sulle balle come poche cose al mondo.
Finalmente, andrebbero annullati tutti i finanziamenti a giornali e amichetti vari
Viva il libero mercato, no? Se i compagni radicali non sanno stare a galla con le proprie forze è perché non sanno produrre valore.
O sono liberali con i soldi degli altri come gli amici del Foglio?