Meanwhile, in August, the negotiation on the global treatise against plastic pollution failed in Geneva

    The cause, according to the experts, must be sought In the surge of the imports of low -cost material from third countries, with consequent decline in demand for recycled plastic made in Europeand in excessive bureaucracy for plants operating within the European Union.

    “Only between January and July 2025 – reads the press release issued by the Association – almost the same capacity of the whole 2024 was lost, and three times more than 2023 ″. Even for 2025 the forecasts do not seem to present better scenarios: the numbers, says pre,

    You will say, and who cares about plastic recycling? Well you have to know that Italy, in Europe, excels exactly for plastic recycling and packaging. See Mappa Me.

    For a couple of years, however, there is a debate, because Europe would like it to be a greater reuse, while Italy has focused everything on recycling.

    2023: Italy against Brussels on packaging. Transition from recycling to reuse is “illogical”

    Switching from a recycling based production system to a system based on reuse for Italy is simply illogical. “For twenty years the European institutions, and us with them, have indicated to the production system to create an advanced recycling system. For twenty years this had been the indication given to the Italian production system that moved on the recycling road better than other European companies”, Punctualizes the Minister for Companies and Made in Italy, Adolfo Urso,

    Now the knots are coming to a comb, plastic recycling seems to be collapsing and Italy has focused everything on that.

    I have no idea what it will happen, but I want to underline how many times, unfortunately, to stand still on their positions for “fear and inconvenience” of the change, then it can only lead to worse damage in the future.

    (Someone has read “electric cars by 2035? Nooo let it happen in 2099, when there are only electric but Chinese cars anyway …, just as it is happening with recycled plastic).

    If Europe wanted to enhance the reuse of plastic, evidently there was a reason … and now, when it is too late, you are forced to realize and run for cover.

    Plastic Recyclers Europe: “Industria Ue del riciclo plastica è a rischio collasso”



    Posted by nohup_me

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    8 Comments

    1. Qualcuno più informato (e meno cotto al momento di me) mi fa un ELI5 sulla differenza tra riciclo e riuso? Naturalmente il significato delle due parole mi è ben chiaro ma a livello industriale/sociale come funziona il riuso?

      Comunque non apporta molto alla discussione nel post ma porto l’esperienza del mio comune in Romagna che è molto rinomato per l’eccellenza con cui l’azienda privata che ha preso in gestione negli ultimi anni gestisce (scusate il gioco di parole) la raccolta differenziata. Ricordo lo scetticismo iniziale dei concittadini ma devo dire che dopo anni funziona davvero molto bene e non sono sicuramente io a dirlo.

      Inoltre nella zona industriale dove lavoro sono sorte in pochi anni diverse aziende legate al riciclo della plastica e non solo (anche legno, rifiuti in generale e altro), una è proprio di fronte alla azienda dove lavoro, nel terreno di un vecchio edificio smesso per via di un incendio di tanti anni fa. Mi dispiacerebbe se dovessero venire ostacolate da nuove normative e direttive perchè per quel poco che conta il mio parere, secondo me fanno un ottimo lavoro e se evidentemente riescono a farci anche abbastanza margine per fare impresa ben venga, tutto di guadagnato per il territorio sia per i rifiuti che non girano per le strade che per i posti di lavoro e il valore aggiunto creato.

      In ultimo, come collettività dovremmo veramente fare di meglio per evitare di comprare porcheria inutile da cina e india perchè boh.. per me è umanamente inaccettabile la quantità di prodotti inutili creati e spediti in giro per il mondo. Quello non è valore aggiunto per le economie dei paesi in via di sviluppo ma al contrario sono anni e risorse tolti dal pianeta.

    2. >perchè l’ Europa vorrebbe che sia un maggior riuso

      giustissimo, mi sono rotto di buttare contenitori in perfette condizioni (vaschette di plastica, bottiglie di vetro, scatole di cartone) che poi saranno macinati/sciolti e riciclati… nei contenitori stessi

      tra le categorie di rifiuto che esponiamo la sera, oltre a plastica, carta, umidorganico etc… dovrebbe esserci la categoria “contenitori”, con barattoli scatole confezioni varie che verrebbero eventualmente puliti e riutilizzati possibilmente per i futuri acquisti della stessa persona – ovviamente servirebbe standardizzare i contenitori, non è che si deve aspettare di ricomprare lo stesso miele col barattolo a forma di orso perché quello vecchio mi torni in casa

    3. >l’Italia ha puntato tutto sul riciclo.

      Cioè su qualcosa che non esiste (ancora) visto che le catene polimeriche si sminuzzano ad ogni ciclo di lavorazione rendendo il materiale piú fragile. In teoria la plastica si può infraciclare (downcycle) per una o due volte, ma in pratica viene esportata o incinerata.

    4. Vercassivellauno on

      Una combinazione tra le due, no? Mi sembrano abbastanza complementari, come processi…

    5. Ma già con tutte le microplastiche che vengono rilasciate nell’uso singolo, cosa pensate che venga fuori dopo 2, 3, 5 usi?

      Provate a riempire, svuotare e riempire una bottiglia 2 o 3 volte nel giro di una settimana, e vedete già che cambia di consistenza e resistenza…

      Assurdo imporre il riuso senza studi seri sulle microplastiche extra rilasciate nei cibi e nei liquidi.

    6. Giusto per chiarire una cosa: il nuovo regolamento europeo renderà obbligatorio “de facto” il sistema SDDR in Europa a partire dal 2029/30, inizialmente per le bottiglie di acqua e soda e per le lattine.

      Detto ciò mi tocca chiarire una cosa che molti non sanno: non ti pagano per riciclare, ma ti ridanno indietro i soldi che hai anticipato te nella spesa sempre e quando la macchina possa leggere il simbolo nel lettore . Per cui il costo della spesa crescerà e aumenteranno i costi per le persone. Ci sarà poi da analizzare un secondo tipo di effetto che è quello di “quale bidone elimino in casa”, dato che non tutti avranno lo spazio per aggiungere un nuovo bidone. E spoiler, nella maggior parte dei casi sarà quello della raccolta differenziata del resto della plastica.
      Quanto sarà il vantaggio finale in termini di riuso / riciclo solo il tempo ce lo dirà