
The rector’s comment
“As soon as they learned of the unacceptable outsourcingI arranged, with immediate effect, – comments the rector Stefano Corgnati – the interruption of the form and the suspension of each activity with the teacher, which will be convened for a clarification on what happened». The episode took place during a lesson, blocked by the intervention of the student collective change course.
https://torino.corriere.it/notizie/cronaca/25_settembre_16/il-prof-io-ho-servito-nell-esercito-israeliano-e-il-politecnico-di-torino-sospende-il-corso-e-la-collaborazione-1c76fc28-4cd6-4254-b298-f479aac0dxlk.shtml
Posted by nohup_me

9 Comments
La libertà di espressione:
Questo professore, ovviamente ebreo, è stato sospeso, convocato ecc… solo per aver espresso la sua esperienza vista dall’interno dell’esercito israeliano, dopo che la sua lezione è stata intero a da Pro-Pal.
Nel frattempo ci ssono centinaia di persone che fanno il saluto fascista e commemorazioni ad una dittatura ogni anno e non perdono di certo il lavoro.
Non ha detto “io approvo l’uccisione di bambini da parte del IDF”, ha solo detto che lui ha servito dentro l’esercito e l’ha trovato il più “pulito” del mondo. Si può non condivide una opinione pacata e civile ma non si può sospendere e cancellare il suo corso solo per una banale e non violenta frase del genere.
Mi domando a che tipo di “pulizia” si riferisca.
Non si sta parlando di ebrei… Continuate a fare confusione.
Non si può più fare sarcasmo! Era ovvio che il professore facesse il verso al mito della Wehrmacht pulita!
ma che cavolo di paese stiamo diventando?
Gente a caso che ferma e rovina il corso a degli universitari per delle dichiarazioni date così, prese di sorpresa.
Certo sono dichiarazioni molto opinabili, ma questi sciocchi esattamente cosa hanno ottenuto?
A gaza continuano a morire e dubito che far cacciare un professore fermi il conflitto.
Ma perché voi sionisti vi state svegliando tutti ora? Che é successo?
Avete l’anima nera
In un certo senso ha ragione: la pulizia etnica è un tipo di pulizia
Il mondo non è interamente in bianco e nero, quando visitai la Cisgiordania ebbi come guida un ex membro di hamas che partecipò all’intifada e venne arrestato appena 18enne, passò diversi anni in carcere e nonostante questo sia ovviamente pro palestina, raccontandoci delle violenze dell’idf e ci mostrò il ritrovo di un gruppo terroristico di Nablus (lions den) non ebbe alcun problema a dirci che le condizioni del carcere israeliano in cui fu rinchiuso erano ottimali: non c’era sovraffollamento, c’era un certo rispetto reciproco tra guardie e detenuti, i detenuti potevano eleggere un loro rappresentante per fare richieste alla direzione del carcere, le condizioni del carcere erano buone, c’era la possibilità di studiare ed anche di laurearsi (cosa che fece). Ciò non toglie che in altri carceri ci sono segnalazioni di gravi violazioni di diritti umani, ne toglie tutti gli abusi e soprusi fatti dai settler per esempio. Se uno è nell’idf non è per forza un criminale di guerra, in sto paese manco licenziamo chi fa il saluto romano. Se volete prove guardate i miei vecchi post.
Da cui il proverbio “il più pulito c’ha la rogna”