
The DDL on AI was approved yesterday, Italy should be the first country in Europe to have one. Obviously it can still be changed before transformation into law but it is difficult for it to happen, knowing this government (it is already so much that it is not a decree …)
He has positive and negative sides, the main one in my opinion is that control is entrusted to the Agency for Digital Italy (Agid) and the Agency for National Cybersicacy (ACN), which are both of government appointment. Although it is true that the directors last only 3 and 4 years and in any case bring relationships to Parliament. Criticisms regarding data on Italian servers is correct if it were an ideal world, which is not, and I would be satisfied with the European servers … but a few weeks ago Europe said again (what is the second or third time?) That The United States are a country where EU data can “circulate”. Then there will be the usual mythical breasts of Schrems that will make her cancel but so much so … I don’t want to enter the technicalities that I don’t have the tinpath at hand at hand = D
Summary and Markdown formatted thanks to an AI =]
DDL for approved in the Senate – Summary (Wired)
General principles
- Delegation to the government to regulate the use of AI, anthropocentric orientation.
- Limit risks in work, justice and healthcare.
- Consistency with AI Act ue e GDPR.
- National Head Strategy updated every 2 years (Interministerial Committee).
- Governance entrusted to Agid e ACN.
- Annual report to Parliament.
Specific rules for sectors
Work
- Observatory to the Ministry of Labor on the use of AI.
- Transparency towards workers in selection, productivity, etc.
- Mandatory human intervention in decisions.
Health & Scientific Research
- The IA does not decide access to care: medical liability remains human.
- Research allowed only under human supervision.
- I use data without consent only for non -profit research, subject to ethical authorization and privacy guarantor.
Justice
- The IA cannot write sentences or decide penis.
- Admitted only to support in administrative procedures.
- Obligation to inform the parties about the use of the AI.
Crimes, deepfake and transparency
- New crimes and aggravating crimes for illegal use of the AI.
- Obligation to label the contents generated artificially.
- Penis from 1 to 5 years due to the diffusion of deceptive deepfakes.
- Prohibition to use minors data without parental consent.
Criticism
- No server obligation located in Italy for public data.
- Lack of dedicated funds for controls and development IA.
- Supervisory authority perceived as too close to the government.
- Few mechanisms of protection against AI errors.
Among other things, a few days ago, similarly to Albania, it was announced that:
(I wanted to make a post but I gave up)
https://www.wired.it/article/ddl-ai-senato-approvazione-regole-controllo-autorita/
Posted by nohup_me

11 Comments
Le autorità di vigilanza dovrebbero essere di nomina parlamentare bipartisan. Per il resto, good job.
>mancanza di fondi dedicati a controllo e sviluppo AI
quindi in sostanza cosa cambia?
>”L’intervento umano rimane obbligatorio”
Com’è definito come punto?
Perché technicamente un pulsante “approva tutte” (sulle “scelte” dell’IA) sarebbe intervento umano.
Quanto puzza di primi tentativi di lobby e gruppi di interesse che cercano di fermare il progresso con l’aiuto della burocrazia.
Vedrete che tra 15 anni “*l’umano al centro*” si tradurrà in “*Devo sganciare 700€ per andare dal notaio mentre nel resto del mondo ci pensa il chatbot gratuito*”.
Ennesimo stipendificio italiano
Più che altro mi chiedo che senso abbia regolamentare qualcosa che non hai
Belle le norme etiche sull’utilizzo dell’IA nella ricerca medica, ma Alphafold (intelligenza artificiale che ha portato al premio Nobel per la chimica nel 2024) non l’hanno mica fatta in Italia
Si torna sempre all’impotenza europea che ci si illude possa essere compensata con la bulimia legislativa
Hanno paura che l’IA supervisioni la produttività nelle aziende stile grande fratello nel paese delle PMI che usano ancora il fax?
Pensavo si parlasse di **fare** AI… tranquilli, rimaniamo irrilevanti
>Giustizia: L’IA non può scrivere sentenze né decidere pene.
Potrebbe non essere così chiaro comunque. Il testo dice: “Nei casi di impiego dei sistemi di intelligenza artificiale nell’attività giudiziaria è *sempre riservata al magistrato ogni decisione* sull’interpretazione e sull’applicazione della legge, sulla valutazione dei fatti e delle prove e sull’adozione dei provvedimenti”. Al magistrato è riservato il potere di decidere, per cui il magistrato non è vincolato dall’IA. Questo però non è necessariamente un divieto all’utilizzo di sistemi di IA: potrebbe significare anche che l’IA può essere utilizzata per l’interpretazione e l’applicazione della legge, purché la decisione sia riservata al magistrato. Ergo si ritorna alla problematica delle decisioni basate unicamente sul trattamento automatizzato e dell’intervento significativo dell’uomo, già presenti nel GDPR e nella direttiva 2016/680 (e conseguente d.l. 51/2018). In un sistema ingolfato come quello della giustizia, c’è anche il rischio che l’apporto decisorio del giudice non sia chissà quanto significativo, ma si limiti ad approvare la decisione o l’interpretazione dell’IA.
Almeno, questa è la mia impressione a caldo, devo tornare alla mia tesi che per fortuna (?) non è stata intaccata dal ddl
Preso il testo completo ([MES 1146-B](https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01473443.pdf)), è interessante anche l’articolo sul diritto d’autore:
>Alla legge 22 aprile 1941, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni:
>a) all’articolo 1, primo comma, dopo le parole: « opere dell’ingegno » è inserita la seguente: « umano » e dopo le parole: « forma di espressione » sono aggiunte le seguenti: « , anche laddove create con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale, purché costituenti risultato del lavoro intellettuale dell’autore »;
>b) dopo l’articolo 70-sexies è inserito il seguente:
>« Art. 70-septies. – 1. Fermo restando quanto previsto dalla Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 20 giugno 1978, n. 399, le riproduzioni e le estrazioni da opere o da altri materiali contenuti in rete o in banche di dati a cui si ha legittimamente accesso, ai fini dell’estrazione di testo e di dati attraverso modelli e sistemi di intelligenza artificiale, anche generativa, sono consentite in conformità alle disposizioni di cui agli articoli 70-ter e 70-quater ».
Insomma, le opere prodotte con l’intelligenza artificiale contano come opere *effettive* su cui vantare il diritto d’autore all’atto della creazione, e si possono usare materiali in rete o i banche dati (a cui si ha legittimamente accesso) per estrarre testi o dati attraverso l’IA.
> Nessun obbligo di server situati in Italia per dati pubblici.
direi sia una motivazione pratica: abbiamo datacenter in italia in grado di ospitare questi dati ?
Ovviamente mettono nero su bianco che non può scrivere sentenze e poi il cancelliere di turno, che non vuole giustamente perder tempo come il suo collega sessantenne, userà il suo profilo personale su ChatGPT. Mi sembra intelligentissimo.