Italy has the first law in the world on the care and prevention of obesity

https://www.rainews.it/articoli/2025/10/senato-litalia-ha-la-prima-legge-al-mondo-sulla-cura-e-prevenzione-dellobesita-cfe5b6d1-7609-494f-8493-176442e89487.html

Posted by st1nkf1st

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14 Comments

  1. In pratica l’Italia si avvia ad essere il primo paese al mondo a varare una legge che considera l’obesità una malattia. Al soldo di tutto avendo avuto sempre problemi di peso dalle elementari penso sia un’ottima cosa sensibilizzare tutta la popolazione su una dieta equilibrata e trattare l’obesità come una malattia e non ridurla solamente a “ciccione di merda vai a correre basta non mangiare xD” voi cosa ne pensate ?

  2. StrongFaithlessness5 on

    Onestamente mi pare giusto. Ci sono persone che ingrassano per genetica, ma ce ne sono tante altre che non sanno proprio controllarsi. In Giappone, al fine di prevenire l’obesità, hanno addirittura dei dietologi in ogni scuola che stilano il menù per gli studenti.

  3. Speriamo non si basino solo sul BMI però e che ci siano altri fattori molto vincolanti, perché paradossalmente un bodybuilder potrebbe passare per obeso lol

  4. mirkomarchetti on

    peró il nutriscore è bandito… mica che qualcuno si accorga che il prosciutto non fa parte della dieta mediterranea

  5. Flat-Study-421 on

    Eh???
    In che senso???
    Mi risulta che in molti paesi ci siano norme volte alla cura e alla prevenzione dell’obesità, e da parecchi anni.
    Molte di queste norme sono pure adottate a livello di Unione Europea…

  6. Mi pare una cosa buona, siamo ancora messi decentemente ma siamo solo in ritardo rispetto al resto dell’occidente che sta progredendo verso l’obesità dilagante.

  7. Ragazzocolbass8 on

    L’obesità viene qualificata come malattia principalmente al fine di legittimare l’accesso a interventi di chirurgia bariatrica che non solo sono interamente a carico del sistema sanitario pubblico ma intasano le chirurgie e le liste di attesa con conseguente riduzione delle risorse disponibili per pazienti oncologici o affetti da patologie potenzialmente più gravi (Crohn, etc.).

    I sopraccitati interventi comportano una mortalità post-op tutt’altro che trascurabile e vengono praticati in assenza di un adeguato screening psicologico preliminare; ne consegue che numerosi pazienti, incapaci di attenersi al rigoroso regime alimentare richiesto dopo la dimissione, sviluppano complicanze gravi (ad es: fistole gastrointestinali) che li costringono a ricoveri di 2~6 mesi, anche qui interamente pagati dai contribuenti.

    Uno dei tanti magheggi della sanità italiana.