Given that I am not an expert in submarine cables and the information is somewhat scattered, in any case one of the best performing cables in the world has been laid in the Mediterranean.

From what I understand, this 1156km long Unitirreno cable has been inaugurated which connects Italy at incredible speed and latency. From Sicily it exits in Genoa and goes towards northern Europe in 9 milliseconds, with a capacity of 624tbps, 26tbps per fiber (if and when they are all active)

The press release: https://www.unitirreno.com/wp-content/uploads/2025/10/6_Press-Release_Unitirreno_ReadyForService_Final2a.pdf

The map: https://i.imgur.com/O2U7dVu.jpeg

Let’s hope we see the real benefits as soon as possible.

It is always good to remember for the majority of people who don’t know, that in Italy we have Prysmian which is the world leader in the production of cables of this kind and that the companies with means capable of laying them (ships) are very few, a scant ten in the world for around sixty offshore laying vessels.

Posato nel mediterraneo il primo cavo sottomarino da 24 fibre ottiche e 624tbps che collega Sicilia, Sardegna, Roma e Genova in 9ms
byu/nohup_me initaly



Posted by nohup_me

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6 Comments

  1. Ottima notizia, ora dobbiamo spingere sulle applicazioni industriali e sulla formazione del personale tecnico e manageriale. Sempre in ambito IT, ricordiamo che l’Italia è quarta al mondo per HPC.

  2. felipeiglesias on

    Io visto quando stavano posando i cavi quest’estate (zona di Cefalù) ma non sapevo si trattasse esattamente di quello (con Vessel Finder ho capito che si trattava solo di una nave possa cavi chiamata Prysmian). Adesso tutto ha senso.

  3. Bellissimo ma quando portano la FTTH al mio paese in pianura padana?

    Edit: ok seriamente chi decide se un posto debba avere FTTH o rimanere dimenticato?

  4. Dear-Donkey6628 on

    – apro il post, leggo contento, Internet speed go brrr
    – apro il link Imgur, the site is unreachable
    – me sobs

  5. Giusto per la cronaca, se è fibra ottica, la banda è sostanzialmente legata ai dispositivi che sono collegati alle due estremità, più che non alla fibra. Il cavo non ha molto di speciale, è letteralmente un pezzo di vetro infilato in multipli strati protettivi e basta. Certo, per un cavo che deve essere posato sul fondo del mare, ci sono considerazioni aggiuntive da fare, ma meno che per dei cavi di rame (non c’è ad esempio da tenere conto della corrosione dei conduttori) che è uno dei tanti motivi per cui la fibra ha più senso del rame per queste e altre applicazioni.

    Modulando frequenza e polarità della luce si può trasmettere una quantità di dati che dipende solo dalle capacità ottiche/elettroniche dei laser e dei rilevatori ai due capi, anche su un singolo “filo” (oggi anche in scenari “piccoli” è comune avere sia trasmissione che ricezione su una singola fibra, invece che su due come una volta, proprio sfruttando diversa modulazione), quindi quel cavo oggi porta 624TBps perché questo possono fare gli apparati, domani potrebbe portarne il doppio, o 10 volte tanto, rimpiazzando gli apparati con altri che supportano: il fattore determinante non è il cavo come può esserlo con il rame.