A bipartisan amendment was approved that changes the basis of sexual crimes: no longer coercion, but the absence of “free and current” consent

https://www.ilpost.it/2025/11/13/emendamento-proposta-di-legge-stupro-consenso-libero-aperto-bipartisan/?homepagePosition=0

Posted by Modena89

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13 Comments

  1. Mercoledì, la commissione Giustizia alla Camera dei deputati ha approvato un emendamento bipartisan (frutto di un accordo tra destra e centrosinistra, in particolare tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein) che introduce il concetto di “consenso” nella legge sulla violenza sessuale.

    In precedenza, la legge italiana si basava su un “modello vincolato”, che puniva la violenza sessuale solo se commessa con “violenza o minaccia o mediante l’abuso di autorità”. Il problema era che questo escludeva aggressioni avvenute senza violenza esplicita, non considerando reazioni come il “congelamento” (freezing) della vittima. La nuova norma sposta il focus sull’assenza di consenso “libero e attuale” (cioè dato nel momento specifico dell’atto) come elemento centrale del reato, allineandosi a quanto richiesto dalla Convenzione di Istanbul (ratificata dall’Italia nel 2013).

    Mi sembra un ottimo passo in avanti.

  2. Giusto e sacrosanto

    Edit: ahahah sono passato da +4 a -2 upvote, evidentemente a molti pajassi non piace il consenso

  3. E’ un passo in avanti, ma da non legale mi sono sempre chiesto come funzioni, a posteriori, una condizione del genere.

    L’abuso fisico è facilmente identificabile perché lividi, graffi o quel che è rimangono per diversi giorni. Ma nel caso sia mancanto un consenso esplicito come lo si dimostra in aula?

  4. Che nei fatti non cambia un cazzo perché tanto basta che io dica che tu menti e, salvo terzi, rimane la mia parola contro la tua.

  5. Ecco, avessero fatto lo stesso con la giustizia…

    Visto a cosa serve il dialogo politico con le opposizioni!

  6. Questo è un piccolo passo avanti, ricordiamo che fino ad adesso in italia lo stupro è solo **doloso**, il che significa che l’accusa deve dimostrare che lo stupratore fosse conscio di voler stuprare una persona palesemente non consenziente.

    Vi ricordate il bidello che toccò il culo alla studentessa? Ecco, quello era *scemo*, non *stronzo*: per lui non era un atto sessuale bensì un banale scherzo (ipersemplifico) quindi fu scagionato.

    E ce ne sono diversi, ne escono uno al mese di questi, tutti scagionati.

    Questo è il primo passo avanti verso uno stupro **colposo**, dove chi commette l’atto può venire punito anche se non sapeva/voleva farlo.

    Poi ovviamente si apre un mega vaso di pandora su come lo dimostri nel caso me-contro-te-in-privato-senza-testimoni, ma intanto tutti i casi che sono finiti in prima pagina negli ultimi anni potrebbero avere una condanna

  7. Cyrano-Saviniano on

    Funziona così: la presunta vittima afferma di non aver dato il consenso – e la sua affermazione, se non smentibile con prove concrete e circostanziate, fa prova ed é sufficiente per la condanna.

    Esempio tipico: tizio va a letto con caia, dopo un paio di giorni caia lo denuncia perché ce l’ha su con lui (magari perché lui non vuole proseguire la relazione)

    Essendo impossibile per tizio provare che caia diede il consenso, ed essendo altresì impossibile provare la “non credibilità” di caia, tizio viene condannato da innocente, va in gattabuja dove verrà pestato un giorno sì e l’altro pure dagli altri carcerati (quando non sodomizzato) e per tutta la vita porterà lo stigma del violentatore.

    Benvenuti nella patria del diritto.

  8. PM_me_your_evil_plan on

    Di norma direi troppo poco troppo tardi, ne avevo già sentito parlare e vi posso tranquillamente dire che in realtà è dannosa, ormai la giurisprudenza aveva già adottato un simile approccio a forza di sentenze della cassazione, una misura così riduttiva rischia di mettere in pericolo l’impianto già presente.

    Nota di colore: sia per com’è scritto sia per l’impianto di cui parlavo in ogni caso il figlio di La Russa dovrebbe essere finito dentro, anzi, dovrebbero finire dentro giudice e gruppo di avvocati (tra cui anche il presidente del senato) ma esistono abbastanza scappatoie (il)legali per cui non cambia nulla in entrambi i casi.

  9. Shalashaska87B on

    *Post che sarà sicuramente downvotato fino all’oblio*

    Altro passo sulla falsa riga del “ma nessuno pensa ai bambini!?” ma questa volta dove sono le donne ad approfittarne.

    Se prima occorreva provare di aver subito violenza, adesso anche un rapporto consensuale può diventare il giorno dopo stupro, semplicemente perché lei la notte prima non ha espresso in maniera chiara, incontrovertibile (e magari con testimone annesso) il sì ad un rapporto. Non occorre nemmeno più il referto dell’ospedale che dimostra un’aggressione…

    Aggiungo che tempo fa era stato inoltre aumentato il periodo di tempo per il quale era possibile sporgere denuncia per violenza sessuale, arrivando indietro nel tempo al punto da rendere virtualmente impossibile per l’accusato il potersi scagionare.

    Immaginatevi *un* domani di ricevere un’accusa di stupro nei confronti di una ragazza con cui siete stati mesi prima – e adesso se ne esce dicendo che il rapporto non era consensuale. È passato del tempo e, ammesso che vi ricordiate bene l’evento, non è detto che vi ricordiate tutto il resto. E prove a discarico? Manco a parlarne… dovreste trovare qualcuno che conservi video per tempi ben più lunghi del normale o magari testimoni – non amici, altrimenti verrebbero fatti passare per complici – che confermino la vostra storia invece di quella dell’accusatrice.

    *Vi faccio un esempio stupido: vi ricordate cosa avete fatto 22 giorni fa? Cosa avete mangiato, se avete visto qualcuno? Sono domande banalissime, ma più andiamo indietro nel tempo e più difficile diventa dimostrare che qualcosa NON è accaduto…*

    Risultato? Condanna e gogna. Mentre la ragazza se la ride alle vostre spalle – e con i soldi che le verranno riconosciuti in quanto parte civile.

    SIAMO FOTTUTI.