The UN wants Di Maio as special coordinator for the Middle East peace process

https://www.ilsole24ore.com/art/media-usa-martedi-doha-25-paesi-pianificare-forza-pace-gaza-AIQSAQO

Posted by Thunder_Beam

19 Comments

  1. La carriera di Di Maio è un crescere costante a quanto pare, sembra che se venisse confermato diverrebbe automaticamente anche vicesegretario all’ONU, sono curioso della vostra opinione

  2. Western-Carpenter179 on

    Stavo per scrivere qualcosa del tipo “Mai piaciuto, ma forse mi sbagliavo..”

    Poi mi sono ricordato della massa di dementi encefalitici che abbiamo a livello Bruxelles, Onu, ecc. – e che sono quasi riusciti a far colare a picco l’economia europea per il green deal – e niente, è tutto più chiaro.

  3. Il democristiano del nuovo millennio continua la sua scalata delle istituzioni dall’interno 

  4. Sarò di bocca buona, ma non essere un indagato o un pregiudicato lo mette già al di sopra della media

  5. È letteralmente il meme “Luigi wins by doing absolutely nothing”

    E se lui è una delle alternative per la posizione, l’asticella deve essere molto bassa

  6. Undercover_GooglerML on

    Non abbiamo gli strumenti per giudicare Di Maio come diplomatico perché gran parte del suo lavoro l’ha svolto nel dietro le quinte e lontano dai riflettori.

    La persona media può solo prendere informazioni dai giornali, e difficilmente vedrà il nome di un diplomatico fuori dagli eventi straordinari. Impossibile giudicare.

  7. Competitive_Ask566 on

    Secondo me avrebbe fatto un lavoro migliore in pieno Oriente, grazie alle ottime relazioni che ha costruito con il presidente PING.

  8. Le malelingue dicono che “in medio oriente fa caldo, un bibitaro ci vuole”.

    Comunque stiano le cose, tutto ciò fa impressione. Davvero.

  9. slowakia_gruuumsh on

    Io, Giorno Giovanna, ho un sogno: avere la vertiginosa carriera verticale di Louis D. Mayo.

  10. Scholarsandquestions on

    Magari la posizione non è così appetibile come sembra a noi esterni.

    Trattare con gli israeliani e le varie fazioni palestinesi, autorità poco riconosciuta fuori dai palazzi istituzionali occidentali, obiettivi quasi impossibili da raggiungere. A livello politico ci sono anche rischi reputazionali. Certo, lauto stipendio, ma per chi si muove a quei livelli è un benefit scontato e marginale.

    Non dico di avere ragione ma non è oro tutto quello che luccica. Un po’ come tanti cardinali che fanno di tutto per NON essere papi.