I report one of the most interesting passages:

"As pediatricians, we recognize the positives but remain concerned about how digital media affects children’s growth, health, safety and well-being. We’ve updated our guidance to help families navigate the complex digital media landscape and move beyond simple screen-time limits and focus on quality, context and conversation".

As a neurologist, I too have been fighting for months for the conscious use of technology, especially social networks, and in fact in my essay I do not demonize the tool, but I warn of the numerous health risks that can arise from misuse…even more so in children.

https://www.healthychildren.org/English/family-life/Media/Pages/helping-kids-thrive-in-a-digital-world-AAP-policy-explained.aspx?_gl=1*19he7r8*_ga*MTc5MDUwNTE5OS4xNzY4OTczMDk4*_ga_FD9D3XZVQQ*czE3Njg5NzMwOTgkbzEkZzAkdDE3Njg5NzMwOTgkajYwJGwwJGgw

Posted by Dr_Neurol

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6 Comments

  1. Mi auguro che l’esempio americano sia rapidamente raccolto dal mondo scientifico…il semplice riferimento al tempo medio di utilizzo dello schermo non è più in grado di interpretare il rapporto sempre più pervasivo della società moderna con il digitale

  2. Ora gli resta solo da sistemare il problemino che si sparano in faccia nei licei e poi le generazioni future saranno salve.

  3. Il sunto è: dato che tanto saranno circondati da schermi, social e telefoni, tanto vale imparare a usarli.

  4. > Per l’uso consapevole della tecnologia

    Sono i genitori per primi a non avere un uso consapevole. non è un problema solo dei “giovani” ma di tutte le età.

    al massimo nei minorenni (adolescenti, ragazzi e bambini) gli effetti sono devastanti.

    bisognerebbe parlarne di più secondo me.

  5. Chiamatemi quando la linea guida comprenderà la mancanza di attenzione da parte dei genitori, fino a quel momento “manovra di circostanza”

  6. FolkPhilosopher on

    Da genitore, sono lieto che ci siano cambiamenti a riguardo.

    Oramai gli schermi sono dappertutto ed è estremamente difficile segregare bambini dagli schermi. Però se proprio devono guardare qualche cosa, è meglio se guardano qualche cosa di educativo o che comunque sia più adatto alla propria età. È una fesseria dire che guardare la TV in toto è sbagliato o fa male. Fa male se tu come genitore non poni dei limiti di tempo e gli fai guardare quel cazzo che gli pare.

    La questione dei social media è un po’ diversa e non so quanto sia realistica la soluzione. Personalmente io sono contro il divieto dei social ai minori di 16 anni, un modo o un altro per raggirare i divieti li trovano (quanti di noi si sono fatti le canne nonostante divieti e leggi?). Ma anche, e forse soprattutto, perché scarica la responsabilità su di loro piuttosto che forzare i social media stessi se non la società in sé a prendersi le sue responsabilità.

    Poi come detto, non sono sicuro quale sia la soluzione ma in principio concordo con quello che ho letto nel sommario.