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3 Comments

  1. >×Per decenni paesi come il Canada hanno prosperato sotto il cosiddetto ordine internazionale basato sul diritto”, “Ha partecipato alle sue istituzioni, ha condiviso i suoi principi. Sapevamo che la storia dell’ordine internazionale era in parte falsa, che i più forti potevano sempre sottrarsi al diritto, che le regole del commercio erano applicate in modo disuguale in base a chi era l’accusato o alla forza della vittima. Ma quella finzione era utile, perché l’egemonia statunitense garantiva cose come rotte marine libere, un sistema finanziario stabile, sicurezza collettiva e meccanismi per risolvere le controversie. Tutto questo non c’è più. Stiamo assistendo a una rottura, non a una transizione”.

    Lettura lucidissima della situazione, detta ad alta voce, papale papale.

    Tutto il discorso è
    [sul post](https://www.ilpost.it/2026/01/22/mark-carney-discorso-davos/).

    A me sembra ovvio che nello stato attuale dell’economia il protezionismo non fa spostare le alleanze e le partnership più che toglierle. Se gli stati uniti si tolgono, altri stanno già arrivando.

  2. uomo-col-megafono on

    La paura fa novanta: circondato da un’eventuale annessione della Groenlandia, il Canada teme anche di diventare il successivo ricalcitrante pasto sul menu degli Stati Uniti.

    Dai ragazzi che se in Europa ci teniamo l’Ucraina e facciamo uno spostamento verso l’Islanda poi anche noi ci becchiamo cinque carroarmatini a giro… anche di più alleandoci con Africa e Australia.

    Scherzi a parte, si potrebbe cogliere la palla al balzo per rifondare le Nazioni Unite senza veti, con basi davvero giuste e democratiche (e chi non è d’accordo resti pure fuori).

  3. Il nuovo ordine mondiale dei fascisti ha deciso che deve scoppiare la terza guerra mondiale, hanno cominciato con la propaganda del riarmo poi sono passati all’azione invadendo il Venezuela e la Groenlandia e mo non si salva neanche il Canada