(repost of a comment about coffee that the bot asked me to post as a thread)

An interesting report from Rai (Andrea Bettini) on light/radio pollution, which both on the earth’s surface and in space makes the work of astronomers increasingly difficult.

https://www.rainews.it/video/2026/02/spotlight-abbagliati-la-lotta-dellastronomia-per-continuare-ad-osservare-il-cielo-0cdd3b90-117a-4d83-828c-9bba76f58ade.html

Posted by riffraff

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8 Comments

  1. In italia la situazione è tremenda. Pensare quanta gente non ha mai visto veramente le stelle per non parlare della via lattea.

  2. Da lombardo, la situazione è davvero fuori controllo.
    Abito in un paesino nella campagna a 20km da Milano, e con un telescopio da 150mm si riesce a stento a vedere gli oggetti più luminosi. Della galassia di Andromeda o la nebulosa di Orione, noti per essere normalmente visibili anche con un normale binocolo, si vedono a stento il nucleo più luminoso, e a fatica. Le pleiadi, che si dovrebbero vedere ad occhio nudo, sono praticamente inesistenti se non sai dove guardare.

    E la colpa non è solo di Milano. Vedo il mio vicinato, praticamente ogni singolo cortile è saturo di fari led accecanti, spesso nemmeno puntati veso il basso.

    Il cielo ha una patina grigia che non dovrebbe esserci e annulla completamente il contrasto con gli oggetti del cielo.

    Come dice l’altro commento, prima di appassionarmi a questo hobby, non avevo la più pallida idea di come fosse davvero il cielo notturno, per me è sempre stato una calotta grigia opaca priva di qualunque elemento tranne la luna e qualche pianeta.

  3. Ho un amico a Milano, che ha visto cosa sono davvero le stelle quando è venuto in vacanza in Sardegna.
    Non pensava che nel cielo notturno si potessero vedere così tante stelle.

  4. Io ho praticamente smesso di cercare di fare foto dalla campagna veneta: mi accontento di guardare Orione o poco altro. L’astrofotografia in Italia è relegata alle alpi e a qualche zona degli appennini

  5. ReturnOfTheSaint14 on

    Ora scrivo un papiro come rant perché questo è un argomento che mi sta molto a cuore (da appassionato di astrofotografia) e che comvatto giornalmente da quando mi sono formato sull’argomento.

    In breve:la regolamentazione sui LED è stata scritta a cazzo ed è meglio non rispettarla. Quando venne scritta oltre un decennio fa’,i punti interessati erano unicamente “il risparmio energetico” e “la sicurezza su strada” poiché le lampade al sodio usate consumavano corrente,erano una luce calda che poteva portare i conducenti a dormire e illuminava in modo non omogeneo la strada. L’aspetto astronomico, così come quello ambientale, vennero bellamente ignorati o combattuti con disinformazione.

    Oltretutto,la regolamentazione non specifica né la quantità massima di lumen consentiti per i LED, né la quantità massima di candele consentite per i LED. Il risultato quindi è,anche a causa del progresso,quello di avere lampioni LED super luminosi che consumano poco,e quindi la regolamentazione viene rispettata perché “la strada è molto illuminata,tutto si vede bene,e si paga poco di corrente”

    A questo problema già esistente della regolamentazione scritta male, c’è da aggiungersi anche il “magna magna”: se magari puoi ottenere un livello di luminosità accettabile su una strada con la metà di lampioni LED rispetto a quelli al Sodio usati, nella realtà è stata fatta una conversione 1:1 così da favorire il ritorno economico di chi produceva i LED e di chi li montava.

    Volete una prova pratica di tutto questo?[Questo sito](https://lightpollutionmap.app/?lat=42.817299&lng=11.346875&zoom=8) è uno dei tanti dove si può vedere uno storico dell’inquinamento luminoso in Italia. I LED ci vennero venduti come “la luce che migliorerà l’inquinamento luminoso” tra le altre bugie,e guardate il risultato: nel caso migliore l’inquinamento è rimasto identico.

    Recentemente,nella mia città, ha aperto una nuova farmacia che usa un insegna a LED verdi talmente tanto potente che la puoi vedere a chilometri di distanza tra i palazzi. Ed è tutto perfettamente legale.

    Potrei continuare parlando di come i LED fottono i ritmi circadiani e le diottrie di chi guida, di come fottono i cicli biologici di fauna e flora,di come fottono gli astronomi anche perché non esiste un filtro anti-LED,ma esistevano filtri anti-Sodio che venivano usati,ma finirei per fare davvero un libro. La regolamentazione dei LED è scritta male e finché non verrà cambiata a livello nazionale,la situazione peggiorerà soltanto per gli astronomi e per i cittadini.

  6. AgentePanettone on

    Sono stato l’estate scorsa all’argentario, sulla costa che da sul mare. Non credo di aver mai visto così tante stelle…