Watching this latest Sanremo festival, I noticed how nepotism and cronyism are strong in Italy, especially in the musical sector.

In the musical mainstream, we often hear the same voices and if they are not the same voices, familiar surnames. Lately I’ve been discovering many noteworthy Italian artists who, in my opinion, deserve much more. For example, I believe that Joan Thiele is a great artist and I’m happy she did Sanremo last year but I think she deserves more.

Or Lina Simons, who I met at Propaganda and in her songs she talks about serious topics. He says sensible things.

What do you think?

I leave you with these gems

Lina Simons – From Piccoli: https://open.spotify.com/track/7vfpKoT4M0LBn2fIwLTYax?si=50bb693785194ba0

Joan Thiele – Veleno : https://open.spotify.com/track/36poj1FTKVbVMVEzvtFCVV?si=629b0797ec8046e3

I veri cantanti fanno fatica ad emergere in italia?
byu/Complex-Put-2915 initaly



Posted by Complex-Put-2915

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14 Comments

  1. Mi spiace, devo contraddirti. Il problema è il pubblico.

    Vivo in Olanda ed al concerto dei Wu-Tang clan era pieno di sedicenni, se lo fai in Italia siamo io e qualche cinquantenne. Stessa cosa con artisti di nicchia, sono sempre sold out.

    Joan Thiele è fortissima, ma il pubblico per prima cosa non cerca attivamente la musica ed in seconda battuta non è in grado di apprezzarne la bravura.

    Fai un sondaggio su reddit e chiedi quanti sanno la differenza tra battere e levare.

  2. Non esiste il DIRITTO AL PUBBLICO.

    ci sono periodi in cui emergono determinati cantanti e periodi in cui emergono determinati altri cantanti.

    per esempio oramai da almeno 20 anni non emrgono cantanti 40enni e più. emergono solo i ragazzini e le ragazzine sexy. tra i giovani va di moda la trap e cose simili.

    come prima c’era una sovrabbondanza di cantanti tipo de andrè o celentano adesso ci sono marracash e ANNA.

    per il resto se vuoi emergere ti impegni. alla fine essere famoso richiede diverse abilità non solo avere una bella voce o scrivere testi impegnati.

    per il resto le case discografiche OVVIAMENTE fanno il proprio interesse, mica sono delle onlus.

  3. RegionaleVeloce on

    Ma Joan Thiele è iper nota dai, gira, fa tour, vende dischi, si è esibita alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi.

    Mica è sconosciuta 😂

    Lina Simons pure è nota dai

  4. Ascolto prevalentemente musica classica, quindi osservo la scena italiana con un certo distacco. E la differenza tra un Baglioni, De André o De Gregori e buona parte di quello che si produce oggi è evidente. Non è nostalgia: è che i talent show hanno industrializzato la mediocrità, e gli algoritmi premiano brani brevi e prevedibili. Quelle che una volta erano voci forti e originali oggi sono macchiette. Certo, ogni epoca ha la sua spazzatura che si dimentica in fretta. Ma l’impressione è che oggi la spazzatura occupi molto più spazio di prima

    P.s.
    Sto ascoltando Lina Simons, non la conoscevo, pensavo: che c’è di male, massimo non ha voce, come i vari Fedez di oggi. Invece sono rimasto piacevolmente sorpreso

  5. Impossible_Loan7551 on

    Penso che ci sia una grossa fetta di pubblico che odia il mainstream perché si rifiutano di ammettere di essere persone medie.

    Il giudizio quindi non è basato solo sulla canzone ma su chi la canta: artista indie? Bellissima. Artista affermato? Ma che è sto schifo.

    E questa cosa c’è su tutto ciò che richieda un giudizio soggettivo: cinema, dipinti, cibo, abbigliamento ecc.

    In generale il pubblico medio è onesto, se ne sbatte i coglioni di chi ha fatto cosa, gli dai un contenuto e senza farsi troppe seghe mentali danno un giudizio. Se una canzone va in testa alle classifiche è perché piace, non perché l’ha fatta Tizio o Caio.

  6. inventostorie on

    Io personalmente invece sono stanco di vedere che i cantanti vengono tutti da Roma o da Napoli.
    Come se non ci fossero altre città in Italia

  7. wednesdayskillsme on

    Soprattutto perché mancano proposte serie di veri cantanti e di veri artisti.

    Io boh, sia Sanremo che ogni altra occasione pubblica di questi che vengono con i cappotti di piume di struzzo a proporre il niente siderale pieni di catenine e denti d’oro e poi fanno canzoni tipo “no ma guarda che sono proprio come a te anche io ho il motorino eh” a me fanno sinceramente solo o ridere o incazzare a bestia.

    Sono tutti molto dimenticabili, sono facili da eliminare dalla memoria perché non hanno sostanza almeno

    Quello che mi fa incazzare é la mancanza di rispetto verso il pubblico, questo trattare tutti come, e parlare SOLO ai dodicenni e alle dodicenni, questo modo che hanno di instupidire ogni messaggio é per me proprio la causa dell’atteggiamento di merda di molti giovani.

    Facessero vedere uno di questi debosciati presi per quelle cazzo di finte treccine che si caga tutti i pantaloni che ha in armadio quando qualcuno lo guarda male appena, vedrebbero che sono delle scimmiette ammaestrate per fare lo spettacolino per I figli dei boss

  8. Mr_Nobodies_0 on

    Io ti consiglio Daniela Pes

    Anche Emma Nolde e Iosonouncane

    Detto questo, la fama la fanno gli ascoltatori. Se l’ascoltatore medio preferisce la banalità di Sal Da Vinci all’irriverenza di Ditonellapiaga, avrà più fama il primo

    Ma credo sia sempre stato così, quelli meno conosciuti, sono sempre stati amati da nicchie ma con più passione

  9. Romanitedomun on

    La sostanza dei problemi del Bel Paese: non avere le spalle abbastanza coperte…

  10. mark_lenders on

    Considerando che sembra che vendano solo i trapper, non mi pare che il problema sia il nepotismo