
Victory brings with it a promise. In an Instagram post published on Sunday, Pogačar wrote to his partner Urška Žigart: “I promise I will stay away from those streets for a while.” In the press conference he explained the sense of relief of those who spent months training along the Ligurian coast with the awareness of the risk: “You risk your life with every outing. It will be a relief not to have to go back every week". He then acknowledged the work underway for the construction of cycle paths: “Maybe in a few years it will be really nice to train here".
The even worse thing is that he lives in Monaco, 50-100km from Sanremo and the Ligurian coast, and trains 6-8 hours a day in those parts, the news speaks for itself. In the sense that he doesn’t live in Holland or Denmark where “eh but there is respect for cyclists in Northern Europe, it’s another culture…“, he lives and trains half an hour from Sanremo and says that he no longer wants to train in Italy due to fear of motorists. Poor figure, thanks to Italian motorists for being “mocked” by one of the most important athletes in the world.
https://www.cicloweb.it/news/300437376518/pogacar-basta-sanremo-traffico-in-italia-un-po-criminale
Posted by sr_local

13 Comments
Ha ragione. Ma non cambia nulla.
Carbrain fanno brum brum
dovrebbe farsi un giro in bici a roma.. cmq ha ragione..
Avete visto un vigile per strada negli ultimi 15-20 anni?
Beh sfido chiunque a farsi un giro tra Liguria e Costa Azzura e non trovare differenze infrastrutturali… premesso comunque che il profilo delle colline nel Nizzardo è molto più lieve e meno “pressato” verso il mare, quindi anche la geografia gioca un ruolo e dire “eh ma sono solo 50km” vuol dire poco perché in 50km di costa può cambiare tantissimo (basta prendere l’altra sponda ligure e vedere quanto cambia tra La Spezia e Carrara/Massa).
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Grande stima per Tadej, io ci vivo in Liguria e posso dire che il ciclista (i biker di mtb ancor di più) medio è un pericolo per se e per gli altri. Come un pericolo lo sono i turisti lombardi di agosto che hanno zero rispetto del codice della strada lanciandosi in mezzo alla strada a caso (mai una volta che attraversino le strisce pedonali).
Purtroppo la morfologia della mia regione non gioca a favore dello scorrimento della strada, esistono due direttrici: via aurealia ed autostrada. Basta che ci siano dei lavori od un piccolo intoppo che si blocca tutto.
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L’automobilista italiano medio si sente al volante di una Formula 1, con la fretta di un chirurgo che deve salvare una vita. Non parlo di Pogacar, ma dei ciclisti in generale: persone che, spinte solo dalla forza delle proprie gambe, si allenano rischiando la vita. E per cosa? Perché certi idioti, invece di aspettare un secondo prima di sorpassare, fanno manovre azzardate.
Una volta tante squadre di professionisti venivano a fare i ritiri in Italia per allenarsi. Adesso vanno tutte in Spagna, c’è molto più rispetto per le regole sulla strada.
mah, io so soltanto che ieri mentre in macchina stavo salendo verso una soprelevata, andando un po’ oltre il limite di 50 sono stato sorpassato agevolmente da una bici di un rider glovo, in salita…
provate a prendere quelli per le corse, sembrano missili. (/s)
Dà la colpa al territorio solo perché non poteva dire che la moglie ha preso il comando della sua esistenza. Immagino che lei fosse consapevole dei rischi di un ciclista professionista, perché per pedalare a Forte dei Marmi sono capace anche io.
Legittimo che non abbia più voglia di affrontare una tappa che è intrinsecamente rischiosa, ma dubito fortemente che sia più pericolosa di quando la Milano – Sanremo è stata istituita.
L’asperità delle colline, con le conseguenti strade molto strette e difficili da mantenere, è la bellezza e al contempo il problema di questa regione.
Non è comoda, non è sicura. Se piace, qui si vive così da millenni.
Lamentarsi del traffico ligure comunque è ridicolo, siamo tutti bloccati dietro l’Ape-car dello zio Giobatta, o sull’autostrada a corsia unica.
> Ha poi riconosciuto i lavori in corso per la costruzione di piste ciclabili
Proprio a sanremo durante il festival , per eccessivo traffico automobilistico hanno vietato le ciclabili alla bici
Magna sereno tadej.