
The minimum wage for those who work in public procurement in Sardinia cannot be less than 9 euros per hour. The provision comes from the new rule approved by the Regional Council which will be applied to salaries in procurement contracts and concessions awarded by the Region, local authorities, healthcare companies and controlled companies.
Adequate remuneration
«Sardinia intervenes precisely – comments the President of the Region, Alessandra Todde – in particular in highly labour-intensive sectors, where personnel costs have the greatest impact and where too often the effects of the maximum reduction have been felt. With this law a clear principle is established: work must be protected and adequately remunerated”
Constant monitoring
The law also establishes a regional committee for monitoring the quality of work, with control functions and the preparation of annual reports on the application of the provisions and on the trend of labor costs.
For the governor, this is an “important step, because it is not enough to affirm a principle, we must also monitor its implementation. Monitoring will be essential to ensure the effectiveness of the measures introduced.”
Binding criteria for procurement
The Region, as the Labor councilor Desirè Manca also underlines, “will define clear and binding criteria in tenders, valorising companies that guarantee adequate working conditions, safety, attention to the environment and active policies for female and youth employment”. There will also be a reward for companies that invest in employment quality and social responsibility.
https://www.ilsole24ore.com/art/sardegna-approvata-legge-salario-minimo-9-euro-appalti-pubblici-AIhp9LPC
Posted by sr_local
7 Comments
che sia un punto di partenza, non uno di arrivo.
Totalmente basato. Stavolta complimenti alla giunta, magari in un futuro si spera ciò accada anche nel privato.
Ora aspetto la risposta irritata del governo con giustificazione “no al salario minimo, si al salario giusto” e un eventuale ricorso in corte.
Si ma è una misura ristretta e che non potrà mai essere una sperimentazione vera di quella più ampia perché senza i lati negativi ipotizzati: si basa solo sul pubblico e sui contratti di appalto pubblico e perciò alla fine incide sempre e solo sulle casse dello stato che pagherà sempre e in ogni caso.
Lo stato non ti metterà mai a nero perché non può pagarti di più e così mai ti licenzierà o, se non potrà farlo, fallirà. Cosa invece che, diversamente, può succedere con una azienda privata.
La vedo più come una mossa di propaganda della serie: facciamo le cose in un caso particolare e vi facciamo credere che siano perfette e replicabili ovunque e chi non ha le basi per mettere in dubbio non ci arriva e ci crede. Anche perché chi nel pubblico non prende già 9 lordi l’ora? Già non c’erano discriminanti sul tema, certificazioni varie etc per le concessioni di appalti pubblici?
Edit: non riguarda i dipendenti pubblici, comunque tutta la considerazione rimane.
In questo articolo del Sole 24 Ore ci sono una virgola tra soggetto e verbo (“Sardegna, non potrà”), un inciso non chiuso (“Desirè Manca «definirà”) e tre doppi spazi.
in puglia han fatto uguale, peccato che hanno abbassato il monte ore quindi prendi 600 euro comunque
Facile fare il salario minimo per una ristretta minoranza quando a pagare sono tutti
Bravi noi, per una volta