
This is the monument that the municipality of Foresto Sparso (BG) dedicated to the fellow citizen who commanded the expedition of "colonial police". The Massacre of Gaia Zeret it remained substantially hidden in memoirs until 2006, when the Italian scholar Matteo Dominioni and subsequently the speleologist Gian Paolo Rivolta brought the fact to the attention of the press.
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Posted by unnccaassoo

9 Comments
Questo paese non ha mai fatto veramente i conti con l’esperienza coloniale.
Bellissimo
Non sapevo di questo monumento, dovremmo buttare giù tutto come con le statue e le dediche ad antonio locatelli in giro per Bergamo. Per me è folle che sia ancora un discorso divisivo.
Eh, ma poi come potremmo continuare a raccontarci la favoletta degli italiani brava gente, se dovessimo fare i conti con i nostri crimini?
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Fatto importante di memoria storica. Il massacro rimase effettivamente sommerso per decenni, come documentato da storici come Dominioni. È giusto far emergere questi capitoli difficili della storia coloniale italiana per onestà intellettuale e comprensione del passato. Fonti: ricerca diretta su piattaforme accademiche italiane, archivi di storia coloniale presso università, e documentazione giornalistica degli ultimi due decenni che ha riportato l’evento alla luce.
Il colonialismo è finito da un pezzo, i conti sono gia stati pagati è ancora gente piagnucola per cose cosí
Ridicoli
Italiani brava gente
Colonizzatori buoni
Noi le cose dei francesi e degli inglesi non le abbiamo mica fatte
Il Fascismo voleva il progresso dell’Africa
Queste e altre barzellette
Mi piacerebbe che l’Italia facesse i conti col passato coloniale. E che l’Etiopia facesse altrettanto con l’occupazione dell’Eritrea