Article by Guia Soncini. In my opinion there are some interesting ideas. Here are some clips:

    The problem is not the images spread in a forum for desperate, but our dependence on the idea that no one can speak without our consent

    "I know you don’t want to hear it to say, but there is no difference between the fifteen year old (but also the forty -year -old, alas) of which all friends laugh because he says things like “always looks at me, he still loves me even if he has made four children with another”, and the guy who torn because he discovered that a photo of hers (or one hundred) has been put on a forum on which very desperate men write to other very desperate men “. It is all and always an illusion of control

    You can’t control what others think, they say, they look at you. This concept once learned in middle schools, and now social networks are full of indignant adults because “Tizio did not tag me”. Tizio speaks of me in a public place, the least secret thing in the world, but if he does it without tagging me (that is: without making me notification) he is making me a rude, he is violating my right to delude myself that I can control everything that is said of me in the world.

    You have you, friends you found your photos on the forum with a very delicate name, posed the problem that violence is to let us know? I don’t know if there are my photos there, I am not quite self -harm to go to check, I don’t want to know if you have desperately saw that you saw on my youth photos (or so perverted to be sawed on those of now). Once I would never have known it, because once my photos – the normal ones, public: not those taken secretly of nudity perhaps Muliebri, which constitutes a completely different order of problems – the desperate saw should have carved them out of a newspaper, and I would never have known. We would both have been happy, he with his sad sega and I with my cheerful ignorance. Then came the illusion of control, and here we are"

    Personally, I struggle to accept certain shaped dynamics and I hope that at least those who have committed crimes will be punished, but at the same time I get along with the "if you don’t know it is better" Because an eye on that forum or other places is like reading the mind of some men (obviously it does not apply to the cases of Revenge Porn).

    Phica, la sega mesta dell’omino e la follia collettiva della dignità notificata



    Posted by Significant_Phase194

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    16 Comments

    1. Da una parte è vero che se non sai che sta succedendo una determinata cosa (in questo caso, qualcuno che ha pubblicato tue foto e qualcuno ci si sta facendo una segda di ferragosto) non ne soffri, in quanto per te il problema non esiste, dall’altra c’è un reato commesso ai tuoi danni, un reato diverso da robe palpabili di qualsiasi genere, per non fare esempi macabri mettiamo il tizio che ti riga la macchina, il tizio che ti ruba in casa ecc…

      Però dall’altro lato qualcuno ha commesso un reato e tu (tu intenso come la donna di cui viene pubblicata roba) hai il diritto di andare a denunciare chi ha commesso questo reato perché comunque danneggia la tua immagine, infatti erano anche presenti foto di politici, come ad esempio la sindaca (credo? Ho letto solo un articolo a caso ed era veramente scritto col culo) di Firenze

      è come se qualcuno decidesse di registrare tutta la tua vita alla Truman Show, se tu morissi senza scoprirlo saresti tranquillo, però rimane il fatto che tu hai il diritto di sapere che qualcuno sta facendo una cosa simile, la legge deve farlo smettere e tu devi essere risarcito

    2. Mi sento di ribadire un concetto che spesso viene dimenticato.
      Tutto quello che pubblichiamo sui social rimane, pensiamoci

    3. Thick_Manner6941 on

      “Abbiamo libertà assoluta di dire e fare quello che vogliamo purché non sfoci in offese o reati simili” OK
      –> “Quindi gli uomini sono liberi di masturbarsi su foto di donne” OK
      –> “Quindi le donne non devono stupirsi se gli uomini si masturbano di loro” NON OK!?!?!? La libertà di poter fare quello che si vuole – nei limiti del legale – si ferma qui?

      Ma scusatemi, io sarò libero di dire che mi fa schifo un determinato comportamento oppure “siccome dovevi prevederlo allora devi stare zitto”?
      Oggi esco, mi vesto male, so che sono vestito male, una ragazza mi dice “madonna sei vestito male oggi”, ma sarò libero di offendermi comunque o devo inserire forzatamente una chiavetta che mi azzeri i clock del cervello e non scateni nessun tipo di reazione?

      L’ho già scritto tempo fa in un altro commento:

      >Ogni volta è una corsa alla “libertà assoluta” stile americano e ogni volta si arriva a un punto in cui in modo sotteso (e non) ci si ritrova a negare la libertà di una delle persone coinvolte, solitamente quella che da più fastidio.
      Così come sono libere di postare quello che vogliono e gli altri sono liberi di segarcisi sopra, loro sono altrettanto libere di dire pubblicamente che quella cosa gli faccia schifo.

      E che cazzo, ogni volta bisogna trovarsi nella situazione di negare implicitamente alle persone la libertà di dire quello che vogliono utilizzando allo stesso tempo il diritto di poter dire quello che si vuole. La gente deve fare pace con il cervello

    4. > Una volta non l’avrei mai saputo, perché una volta le mie foto il disperatissimo segaiolo avrebbe dovuto ritagliarle da un giornale e io non l’avrei mai saputo

      A Guia Soncini forse sfugge che il paragone non regge. Per farlo reggere, il disperato segaiolo avrebbe dovuto fotocopiare e condividere questi ritagli con amici e sconosciuti, affiggendole in pubbliche bacheche e condendole con apprezzamenti di pessimo gusto e a volte con minacce.

      > Non puoi controllare cosa gli altri pensano, dicono

      Non puoi controllare cosa pensano e cosa dicono. Ma se dicono qualcosa in pubblico e questa cosa mira a offendere e/o screditare la reputazione di una persona, questo sembra essere un reato secondo il codice penale, di cui io non sono un esperto.

    5. Spiritual_Sky_5237 on

      Credo che si sta evitando un problema evidente. Secondo me ció che sbigottisce non è tanto che uno sconosciuto ha usato una tua foto normalissima, con vestiti e tutto, per segarsi.

      Quello che sbigottisce è la cultura interna del forum. Cioè, se ti eccitano le foto di una donna in minigonna, non ha che da scegliere su instagram.
      Quello che invece è strano, e viene bypassato dalle discussioni del consenso, è che ad essere sexy, per gli utenti del sito phica, non è tanto la foto in minigonna, ma il rituale collettivo di fruirne con altri uomini in quel contesto. Cioè che per loro è sexy, probabilmente, è esattamente il fatto di archiviare queste foto in uno spazio di fruizione comune, una sorta di harem condiviso insomma.

      È questo che è strano, ma è difficile da definire.

    6. Duke-Von-Ciacco on

      Vabbè mi sembra un pochino una cazzata. Ok non possiamo controllare tutto, ma se uno fa un reato non è che “pazienza, fatti le seghe”.

    7. Continental-Pigeon on

      Dal casino che ne è uscito, io pensavo addirittura che questo Phica fosse un sito di revenge porn. E invece no, erano foto qualsiasi con commenti oggettivamente molto più blandi di ciò che viene postato su reddit ogni giorno o su una qualsiasi sezione commenti di Instagram.

      Tutta questa storia è semplicemente scoppiata perché ha dato modo a un sacco di politiche e celebrità varie di stare al centro dell’attenzione 

    8. Secondo me si è un po’ caduti dal pero, perché il problema di fondo che nessuno vuole trattare è che instagram e phica.net provengono dalla stessa cultura maschilista. Quando tu cedi costantemente centimetri di nudità e mostri costantemente il tuo corpo tu dtai creando una condizione di rischio. Certo in un mondo teorico tu hai il diritto di fare quello che ritieni lecito, ma il fatto che tu abbia bisogno costantemente di approvazione indiretta mostrandoti poco vestita implica l’accettazione della cultura dello scambio: tu apprezzi e io mi sento apprezzata. Se non si interrompe la catena ci saranno sempre video di revenge porn. Le donne evidentemente si fidano troppo di individui che in maniera esplicita le hanno scelte proprio per il loro potenziale di sessualizzazione e non pensano mai che dietro il compagno vi potrebbe essere uno che non si fa scrupoli di darle in pasto ad altri animali del branco.

    9. Altruistic-Chapter2 on

      Il punto di casi come Mia Moglie e Phica è che delle persone di cui ti fidavi ti hanno fatto delle foto, senza il tuo consenso, o ne hanno prese altrove e le hanno postate su un sito da utilizzarsi come carne da macello.

      Inoltre non potrai controllare cosa la gente pensa, ma se questa si esprime dal vivo o online, allora deve pure pigliarsi la responsabilità di ciò che dice. Mica è un discorso a senso unico.

      Occhio non vede, cuore non duole fino a una certa… mi pare un’argomentazione un po’ campata per aria, sinceramente. E chi si sente presa in causa fa benissimo a lamentarsi. Sembra solo un modo come un altro per giustificare la merda che subiscono tbh

    10. StrongZeroSinger on

      Non posso controllare cosa gli altri pensano di me ma posso controllare quello che condivido PERSONALMENTE (poi le foto rubate sono un’altro discorso)

    11. ma perché linkate (non solo ve lo leggete ma lo riproponete pure agli altri) gli articoli di questa gente? davvero, non ci arrivo.

    12. martistarfighter on

      Ah beh, se lo dice Guia Soncini, la pick-me del giornalismo italiano!

      Onestamente per me il paragone non regge e non reggerà mai, a partire dal semplice fatto che (s)parlare di qualcuno con gli amici al bar è MOLTO diverso dal condividere e fruire di questo tipo di materiale senza farsi due domande autocritiche dal punto di vista morale e legale.

    13. A parte il fatto che un commento fatto ad un amico è ben diverso che scriverlo online che possano leggere tutti (compresi figli, parenti, amici…)
      Ma io ricordo che anni fa su Facebook c’era una pagina con foto di bambini presi dalle pagine dei genitori orgogliosi (foto al mare, posate e quant’altro) che viste tutte assieme e, soprattutto, commentate da bestie in calore mi ha molto impressionato. Ho segnalato e quella pagina chiuse (probabile che da qualche parte ce ne siano altre).
      In quel caso fare finta di niente, se la gente si masturba e commenta oscenità? Meglio non sapere?

    14. ChemistryIll2682 on

      Ah ok, se mai mi faranno un deep fake con la mia faccia per bullizzarmi, o mi ruberanno foto intime (mai fatte, ma per amor di esempio facciamo che sì) per bullizzarmi su internet, non è un reato, o comunque un’azione riprovevole. Sono io che sono maniaca del controllo che vuole controllare dei bulli e dei criminali. Apposto, abbiamo risolto il problema. Colpevolizziamo le vittime, tanto per cambiare.

    15. AntonioTombarossa on

      Indipendentemente dalla filosofia del consenso: sparlare di qualcuno è legale, postarne foto esplicite senza permesso no.