
Disclaimer: I know there is a post written today on the bridge and one just 24 days ago, however the discussion focused in both cases on other aspects and not on the economic return.
Disclaimer2: I don’t know the topic much and I am not of those areas, I just ask myself questions and discuss them with you.
We come to us: will there be a direct and indirect economic return on the bridge?
I did some preliminary readings, including:
If I understand the bridge well, it will cost 13/13.5 billion euros, but in 30 years it will recover only 1/4 of this figure through tolls, 75% of those 13miliards should therefore be recovered through taxes generated by new economic activities (companies, logistics, ports, transport, tourist induced) so we do not however have any certainty that can be born in sufficient numbers.
Not to mention corruption and black that significantly decrease those taxes and the budget of the project that always increases during the course of work, so could we also pay to pay, chessò, 20 billion bridge, and when will we start earning? In the two thousand of them.
Only to me it looks like a gigantic black hole of money or am I too negative?
Ponte sullo stretto: la resa giustifica la spesa?
byu/Vecchio_Porco initaly
Posted by Vecchio_Porco
12 Comments
Da quando lo Stato costruisce infrastrutture o fornisce servizi per guadagnare soldi?
Reminder che il ponte costa 5 miliardi. 15 miliardi è l’investimento totale sulle infrastrutture in Calabria e Sicilia
A me fa ridere che parliamo di due regioni (calabria e sicilia) dove manca pure l’acqua corrente in molti periodi dell’anno, dove per spostarti tra due province devi farti 2 ore di macchina su strade che l’ultima manutenzione l’hanno ricevuta nel 1950 ad essere buoni
Per non parlare poi che a confine di quelle due c’è la basilicata, dove tra 106 jonica e raccordo verso potenza praticamente fai prima a spostarti in elicottero.
Ed il glorioso governo italiano vuole costruire un ponte.
Segnatevi le mie parole: sarà una cattedrale nel deserto, causerà disagi continui per via della manutenzione, sarà al centro della più grossa infiltrazione mafiosa che la repubblica italiana abbia mai visto, anzi, che la storia della penisola italiana a partire dal sacro impero romano abbia mai visto, richiederà il doppio del tempo, il quadruplo delle risorse previste e sarà concluso a metà come la SA-RC
Lo stato non è un’azienda. Ci sono una marea di altri fattori anche economici da considerare.
Il ponte serve al panzone capitone per cercare di recuperare consensi tra la gente ed uscire dall’ombra dalla quale si è buttato da solo a furia di cagate sparate su ogni cosa, a seconda del trend su X
Cifra che con il tempo raddoppierà facilmente, come avviene sempre per le infrastrutture. Ovviamente soldi buttati.
Nessuna infrastruttura pubblica generalmente copre i costi, però le infrastrutture permettono lo sviluppo economico (o l’assenza di esse lo previene), quindi è un discorso molto complesso.
Se le infrastrutture avessero ritorni diretti (o indiretti misurabili abbastanza precisamente) sarebbero tutte private.
I soldi spesi per il ponte, che continua a essere un azzardo ingegneristico visto che non esiste nulla di simile, potrebbero essere usati per migliorare il collegamento marittimo e con quello che avanza le due regioni. Non serve a nulla e non porterà benefici tanto è vero che per dargli un senso bisogna spendere una decina di miliardi (compresi nei 17) per migliorare l’intera rete ferroviaria e stradale delle due regioni.
La logica vorrebbe che prima ti occupi del necessario e poi del superfluo, ma la realtà è che il ponte serve a reciclare soldi con i vari progetti e i lavori non partiranno mai perché in fondo fare questo ecomostro non interessa a nessuno.
Le infrastrutture sono la base economica di un paese, la Sicilia e la più grande regione italiana ed è sconnessa dalla penisola
Il ponte collega due estremità riducendo in modo sempre più irrilevante i tempi di percorrenza man mano che i punti di partenza e arrivo si allontanano da quei pochi chilometri di mare.
Chi fa Messina-Reggio Calabria tutti i giorni magari ne gioverà, ma chi deve andare da Palermo a Roma o, peggio ancora da Milano a Palermo non se ne accorgerà neanche di un eventuale beneficio. Conviene guidare tutta la notte da Napoli a Palermo o imbarcarsi a Napoli e sbarcare al mattino? Quindi per me l’unico tipo di spostamento dove si potrebbe vedere un vantaggio sarebbe quello delle merci su rotaia, ma mi pare di avere capito che non ci saranno progressi sulle linee ad alta velocità.
per un interessante dibattito sul tema ti suggerisco questo video:
https://youtu.be/FFWL9tYT6Uc?si=bddNdL49yoaXukbZ
Ma perché si fanno i post sul buco nero di soldi del ponte, quando c’era il super bonus, che è costato più di 140 miliardi di euro, questi post non c’erano. Andatevi a leggere il progetto, è un’ opera molto all’avanguardia tecnologicamente, progettata da un consorzio di ingegneri internazionale e che sarà costruita da più aziende ognuna specializzata nella parte che deve costruire. Dovrebbe essere fonte di orgoglio avere la possibilità di tirar su qualcosa del genere nel nostro paese, specialmente nel sud Italia.
Si parla tanto di interventi che sarebbero più impellenti o più rilevanti, ma per quelli progetti e volontà politica non ci sono, per cui sono solo parole al vento.
Salvini è una delle persone più insopportabili tra i politici del nostro paese, ma non è che se un coglione porta avanti qualcosa di buono allora si deve buttar via il bambino con l’acqua sporca.
Io vedo il ponte come un intervento trainante per successivi investimenti in infrastrutture di Calabria e Sicilia e non riesco a capire tutto questo astio e polarizzazione sinceramente.
PS: in un paese del G8 serio, il ponte l’avremmo fatto 20 anni fa.