This is a report from EY Italia:

«If used effectively – Chiattelli recalled – AI and new technologies applied to teaching will allow teachers to dedicate more time to taking care of the human and relational aspect of teaching. Socio-behavioural skills – listening skills, empathy, prosociality – will become even more important in an increasingly digitalised and multimedia school environment». A completely new scenario that will ask teachers to «enrich their skillset with new skills, especially digital ones», underlined Chiattelli. But there is also a “reassuring” aspect, a solid base that will remain unchanged: «Approx a third of teachers’ professional skills will not change – added Chiattelli – a fact that confirms the fundamental value of some key skills for this profession, from classroom management to knowledge of the teaching subject».

The changes, however, will be different depending on the school level. In primary school, the model estimates that over 40% of skills will be redefined and this will support skills related to educational personalization and personal development. In lower secondary school, evolution will be divided into subject areas. In the scientific field, 44% of skills will undergo a transformation aimed at the technologization and personalization of teaching, while 36% will be strengthened in the relational and training dimension. In the humanities area, 41% of the skills relating to the communication and teaching core will evolve towards expressive facilitation and personalisation, through the introduction of tools for the semantic analysis of texts, virtual writing assistants and peer-to-peer comparison environments. As regards secondary school, the scientific area will record a 42% evolution in skills. In the humanities area, 55% of skills will evolve and 12% will be exposed to the risk of replacement by AI. Finally, the role of support teachers will also evolve towards an interface function between students, technologies and families: by 2035, 40% of skills will be redefined.

I have uploaded the full report here: https://smallpdf.com/file#s=a404407a-08bd-4ac3-a5a1-cde6b45280ad

However, I hope that teachers are trained and above all that politics gives them the tools and funding to be able to do so, otherwise Italy’s technological development will unfortunately remain at a standstill.

https://www.avvenire.it/attualita/lia-rimanda-i-prof-a-scuola-il-60-delle-competenze-sara-ridefinito_100565

Posted by nohup_me

Share.

16 Comments

  1. Forse è la volta buona che si avranno insegnamenti a scuola che ora come ora in alcuni ambiti gli insegnanti sono osceni

  2. Fair-Background-4129 on

    Idiocracy sta diventando reale giorno dopo giorno. Vedremo come andrà in futuro. Non sono ottimista…

  3. Non vedo l’ora (di vedere ancora più cialtroni svogliati a insegnare e vedere i buoni rimasti smettere o andare a fare altro)

  4. David_the_Wanderer on

    Mi sfugge una cosa: lo studio dice che le cose *saranno* così, ovviamente entro i margini d’errore. Capisco l’uso del modello predittivo e tutto il resto, ma mi sembra un po’ bizzarro dare per buono che *sarà* così e basta, visto che è una questione che comunque si intreccia con fattori come politica, opinione pubblica e sviluppo della società, e non solo con lo sviluppo degli LLM.

    P.S.: la visione dell’insegnante di sostegno come “tramite” tra studente/famiglia e tecnologia secondo me canna malissimo il senso di cosa sia il sostegno scolastico.

  5. Bah.

    Da futuro insegnante e persona appassionata di tecnologia sono enormemente scettico sulla questione.

    Al massimo all’interno dell’educazione una grossa fetta sarà dedicata all’evitare i problemi causati da questo esagerato affidarsi a queste risorse ed anche l’educazione al famoso “utilizzo consapevole”

  6. Spiritual_Sky_5237 on

    E invece proprio per aggirare i problemi dell’IA, bisogna intensificare i test basati sull’interrogazione orale e sulla scrittura a mano in classe.

  7. No, ma pensa.

    > 10

    Ah perché la bolla si regge fino ad allora? Siamo così ottimisti. Secondo me il massacro arriva anche prima. Ma comodamente, proprio

  8. Asleep_Republic8696 on

    Mamma mia come è diverso questo articolo da quelli che uscivano quando ti insegnavano Dante al liceo.

    AKA: una fava. Sta cosa dell’AI disruptive etc etc è una favoletta dei commerciali.

  9. Da persona che sta studiando per diventare insegnante… avete presente quella promo di Scott Steiner in cui inizia a tirare percentuali a cazzo sulle possibilità di Kurt Angle ?

    No; perché il tenore è quello eh. Ricordiamo sempre che gli studenti rimangono esseri umani in stato puberale con tutte le conseguenze del caso. Qualcuno vorrebbe dire che diventano scimmie da prompt; ma probabilmente manco ci arrivano a promptare cose e si mettono a gioca a Clash Royale se non gli fai capire perché devono fare qualunque cosa

  10. Io questi studi fatti da aziende private in cui la nota metodologica sono due paginette striminzite, senza riferimenti chiari né alle variabili, né ai modelli utilizzati, né ai dataset considerati li prenderei con le pinze. Sta cosa può averla fatta qualcuno di competente come no, ma il fatto che dicano di avere accesso a migliaia di studi dal 2015 in poi e vogliano studiare l’effetto dei llm, che sonodi successivi di diversi anni è già molto sospetto. Il fatto che facciano fare la selezione dei dati ad un llm, con tanto di conversione di dati da qualitativi in quantitativi ancora peggio. Ci sono anche altri fattori che considerano, per carità. Però se costruisci dati sintetici anche con i llm, non so quanto questa metodologia sia solida o rappresentativa. Che test sono stati fatti per garantire la rappresentatività? Solo per dire che tutte queste operazioni possono fortemente compromettere l’affidabilità del modello, che non sembra sia stato validato a posteriori neanche con le tecniche più semplici. Insomma…