I honestly don’t understand how we, in 2025, can accept that our cities still function without a real subway network. Modern metropolises rely on rapid, punctual and frequent transport. Without it, everything else (quality of life, work, tourism, services) collapses like a house of cards.

We all know the result: traffic everywhere, endless journeys, buses that get stuck in chaos, people who waste hours every day just getting to and from work.

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Posted by EconomiaXFinanza

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24 Comments

  1. A roma trovano reperti dove scavi scavi, quindi è un peccato. Abitando li, ti posso dire che la metro di catania è sotto lavoro di espanzione, con un progetto già approvato che praticamente raddoppia la lunghezza totale e connette pure l’aereoporto. Tutte le altre città non conosco.

  2. Roma è tipo il triplo di Milano e ha solo metà dei km, dov’è il problema si capisce subito

    Edit. Le metropolitane non si scavano alla cieca, lo strato archeologico non è un problema tale da bloccare i lavori da almeno 30 anni

  3. La metro di Madrid è qualcosa di incredibile, molto capillare in città e arriva molto lontano anche fuori città. Inoltre ci sono pure diverse linee di treni leggeri che non sono metro ma passano frequenti e collegano il resto della comunità autonoma nonché aree fuori città con università, ospedali etc..

  4. Specialist-Run-9294 on

    Facessero meno tram e più metropilitane, ma purtroppo ai sindaci di sinistra piace tanto la tramvia.

  5. La cose che vorrei sottolineare di Madrid sono queste (e ci ho vissuto per 6 mesi di Erasmus, quindi un po’ di cognizione di causa la ho):

    • grandezza e orografia simile a quella di Roma (certo, con meno reperti archeologici): la sfida non è impossibile quindi

    • grandi arterie viarie (come la M-30, che hanno interrato; un GRA interno che una volta passava addirittura sotto al fu stadio Vicente Calderon, ora abbattuto)

    • gran numero di taxi; ovviamente pure Uber.

    • stazioni di interscambio con autobus inter/extraurbani, anche sotterranei (plaza Castilla, Moncloa, Avenida de America)

    • popolazione analoga a quella di Roma (~3mln abitanti)

    • capillarità della metro (con linea che collega Nuevos Ministerios all’aeroporto intercontinentale Barajas) e presenza della “Cercanias” (una sorta di passante ferroviario sotterraneo)

    Questo per dire cosa: che siamo molto indietro (vuoi per una serie di concause), ma se ci sono riusciti a Madrid, si può fare benissimo anche qui a Roma.

  6. É assolutamente vero che la metropolitana di Madrid é impressionante sia per dimensione e capillarità, però é giusto anche ricordare che a Milano (città metropolitana) oltre alla metro abbiamo anche i treni suburbani che prolungano la dimensione dell’intero sistema in maniera significativa.

  7. Milano ha 1,3mln di abitanti e 180km2 di superficie, madrid è il triplo in entrambe le statistiche (3,8mln e 600km2) . 

    Quindi in realtà in proporzione milano è messa meglio di madrid. (anche se volendo essere precisi si potrebbe considerare anche l’area metropolitana e quanto questa è servita dalle metropolitane)

  8. Tutto vero ma a Madrid, come a Londra o in tante altre città Europee e mondiali, quando scavi quasi certamente non trovi niente, solo terra. Prova a fare un “buco” a Roma, Napoli o Milano e vedrai comparire, borghi medievali (come è successo anni fa nei pressi del duomo di Milano quando, impegnati a costruire l’infrastruttura del teleriscaldamento hanno trovato intorno al duomo i resti di un borgo medioevale e quindi hanno dovuto richiudere…) o antichi e manufatti di pregio storico ecc…
    Purtroppo o meglio, per fortuna, l’Italia ha questa enorme eredità storica, unica al mondo e che deve assolutamente essere preservata se vogliamo mantenere la nostra identità storica e non vogliamo scomparire nel “grigiume” medio mondiale

  9. Queste grafiche sono utili per capire l’andamento generale ma i numeri lasciano sempre il tempo che trovano.

    Ogni città ha la sua definizione di “metro” e spesso questi numeri risultano un po’ gonfiati come a Napoli e nella stessa Madrid dove sono incluse tre metrotranvie ad esempio.

    Il trasporto in ferro rapido e frequente di Roma invece risulta sottostimato in maniera abbastanza in grafiche come queste.

  10. 1andonlybillyshearz on

    Brescia nominata. Viva Brescia Trasporti e viva la Metro di Brescia (morte a Bergamo e morte ai bergamaschi)

  11. La questione dei reperti archeologici a Roma è una mezza leggenda metropolitana (no pun intended).
    La maggior parte degli scavi, ovvero quelli della tratta, avvengono sotto il livello dei reperti archeologici.

    Il problema dei reperti si pone solo scavando in verticale, quindi in corrispondenza delle stazioni. Basterebbe semplicemente lasciarli lì e costruire delle stazioni museo (come già successo per la stazione di San Giovanni).

    Il problema della metro a Roma è politico. La costruzione di una tratta di solito dura più del mandato di un sindaco, e purtroppo i romani ODIANO i lavori della metropolitana e li ostacolano.

    Emblematico di questo fu la costruzione della stazione Barberini negli anni ‘70. I negozianti e i residenti fecero una grande opposizione ai lavori della stazione, lamentandosi della perdita di clienti e del disagio creato dai cantieri.
    Una volta però inaugurata la stazione, il valore immobiliare e l’affluenza dei clienti dovuta al nuovo collegamento salirono significativamente.

    Edit: errore di battitura

  12. Hai centrato il punto cruciale: non è solo una questione di “comodità”, ma di competitività economica e qualità della vita.
    Il confronto con Madrid è impietoso perché smonta l’alibi storico/archeologico che si usa sempre in Italia. Anche lì hanno un sottosuolo complesso, ma hanno avuto una continuità amministrativa e una velocità di esecuzione che qui ci sogniamo. In Italia il problema principale rimane la burocrazia e la mancanza di una visione a lungo termine: si progetta a singhiozzo e ogni cambio di amministrazione rischia di bloccare i cantieri.
    Come giustamente sottolinei, il prezzo lo si paga ogni giorno: ore di vita bruciate nel traffico e città che, logisticamente, sono ferme agli anni ’90. Senza una “cura del ferro” massiccia, le nostre metropoli rischiano davvero di soffocare.

  13. Secondo me queste infografiche sono utili solo fino ad un certo punto. 

    A noi (a qualsiasi città) non servono metropolitane in quanto metropolitane. Serve una rete di trasporti che renda più o meno accessibile l’area interessata. 

    Che siano metro, tram, bus, battelli, macchine volanti, è solo relativo al tipo di città, le sue specifiche problematiche e ovviamente le sue possibilità economiche.

  14. Come se la metropolitana fosse un indice di sviluppo urbano. Ad ogni modo rispondo perché **trovo incredibile che nessuno parli del motivo più ovvio**.

    TL;DR: La struttura urbana delle città italiane è complessa e fragile con centri storici estesi, terreno ricco di imprevisti, anche archeologici, strade strette e poco spazio per cantieri che vanno in profondità.

    —–

    Non tutte le città hanno viali immensi come Torino o Milano. Prendi Bologna o Firenze. Non c’è materialmente spazio stradale. Il tragitto di una metropolitana deve grossomodo seguire le strade sia perché le persone devono potervi accedere, sia perché non puoi scavare sotto i palazzi.

    E se stai pensando che però in centro a Firenze c’è qualche strada larga, va benissimo ma sono lunghe almeno un paio di km? Si possono collegare tra loro? Oppure sono tanti piccoli pezzetti ricolmi di strettoie?

    Avendo soldi illimitati, o volumi enormi di traffico da gestire, uno potrebbe anche pensare di scavare sotto le fondamenta dei palazzi. I costi però sono decuplicati perché a quel punto non è più una metropolitana ma una galleria ferroviaria.

    Vorrei essere più chiaro.

    Un palazzo di 7 piani a Bologna, fondo limaccioso, necessita di 15-25 metri di fondamenta. A Firenze anche 30. Per passare con sicurezza sotto i palazzi, **la metro dovrebbe essere scavata a quasi 60 metri di profondità!** Parliamo dell’equivalente di un palazzo di 18 piani.

    Il passante AV di Firenze, per i treni, ha una profondità massima di **27 metri e 8 km di lunghezza al costo di quasi 3 miliardi di euro**. Quanto costerebbe fare una metro scavata a 40-60 metri di profondità che si estende per magari 10-20 km sotto la città? Altro che ponte sullo stretto.

    Ora però supponiamo di volerci accontentare di una rete non molto estesa. Magari una che collega solo il centro.

    Come realizzi uno scavo tra le strade urbane che in Italia sono al massimo a doppia corsia? Parliamo di circa 5-6 metri di larghezza a fronte del fatto che un singolo tunnel della metropolitana ne richiede 6. Per mettere due metro affiancate ne servirebbero almeno 12.

    Nemmeno scavando sotto i marciapiedi hai spazio sufficiente. Anche se ci entrassimo pelo pelo, dove metti tubi, fognature e cavi? Nei negozi? E dove non dovesse bastare, entri dentro le fondamenta dei palazzi e speri che si reggano col vento?

    Poi è chiaro che si può sempre decidere di abbattere totalmente tutti i palazzi da un lato della strada per consentire gli scavi. L’ultimo che lo ha fatto era Mussolini, a Roma, per realizzare il Vittoriano.

    In conclusione prima di parlare così semplicisticamente della costruzione di una metropolitana paragonando le mele (Madrid) con le Pere (Firenze) sarebbe il caso di farsi prima due conti. Perché non è che siccome una cosa sta sotto terra puoi fare il cavolo che ti pare. Sotto non è come quando metti i cheat nei videogame e andando sotto terra c’è solo spazio vuoto.