China’s birth rate in 2025 hit its lowest point since the founding of the People’s Republic of China (1949). Between 2024 and 2025, total births fell by 18%

https://www.nytimes.com/2026/01/18/business/china-population-data.html

Posted by Tifoso89

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9 Comments

  1. Abbastanza impressionante come abbiano un tasso addirittura inferiore a quello italiano. Soprattutto se si considera che si parla di un paese che neanche troppi anni fa aveva misure per evitare che si facessero troppi figli.

  2. statisticamente on

    Uno dei grandi errori che si fanno sulla Cina è attribuire questo calo alla politica del figlio unico, che in realtà ha avuto un effetto marginale sul calo delle nascite.

    Il numero di figli per donna in Cina ha iniziato a calare prima dell’introduzione della PFU, ha continuato a calare *allo stesso ritmo* in seguito alla sua introduzione, e ha proseguito il calo in seguito alla sua sospensione.

    Inoltre, i paesi che potremmo definire culturalmente affini alla Cina, nessuno dei quali ha avuto la PFU, hanno tutti lo stesso problema: Giappone, Taiwan, HongKong, Corea del Sud, ecc.

    Sicuramente questa è la sfida più grande per il futuro del paese, molto più del confronto con gli Stati Uniti. Vedremo se riusciranno ad invertire la rotta, considerando che hanno poco tempo per agire.

  3. Significa che la Cina ha raggiunto i nostri standard di vita?

    Me li vedo i giovani cinesi tra 10 anni lamentarsi del loro equivalente dell’INPS e degli affitti alti 😈

  4. Godo perché sono già TROPPI.

    Ora se solo si spendessero risorse per rallentare le nascite anche in paesi più poveri come quelli Africani… Ma è pura Utopia.

  5. Double-Celebration71 on

    SE le nascite calano a causa dell aumento della qualità della Vita, di converso POTREBBERO aumentare al diminuire della qualità della vita.

    Quindi :
    Muori tardi = Meno Figli
    Muori presto = più figli

  6. Low-Lettuce6480 on

    Eh, chissà perchè, hanno gli stessi nostri problemi ma potenziati per x10 perchè la loro cultura enfatizza il lavoro come valore assoluto e hanno ancora meno strutture assistenziali di noi