
During World War II, nearly 50,000 South Asian soldiers, mostly Sikhs, fought to liberate Italy. Today, Sikh migrant workers form the backbone of Italy’s agricultural sector. Yet, in both eras, their sacrifices received the same response: erasure.
Whether in the silence surrounding their military service during the Italian Campaign, or in the indifference towards their exploitation today within systems of dehumanization and modern slavery, the lives of Sikhs remain constantly invisible.
Although Italy has only recently begun to recognize the role of South Asian soldiers in its own wartime liberation, these men remain largely absent from the country’s collective memory, as are the contemporary abuses suffered by Sikh agricultural workers at the hands of the agromafia – a violence that is systematically ignored, normalized and forgotten.
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Posted by paradisemorlam

29 Comments
nessuna bolgia infernale nata nei commenti,torno più tardi
sembra il copione di un forse nuovo video di Nova lectio
Sono “dimenticati” nè più nè meno di tutti gli altri che fanno lavori di merda sottopagati.
Si chiama integrazione. ¯\_(ツ)_/¯
Cosi de botto
Triste, ma se cercavano un paese in cui essere riconosciuti per i tuoi meriti, credo che questo sia uno dei peggiori
Aggiungo che la cultura Sikh è veramente un rabithole ed è veramente lontana da quello che uno si aspetterebbe. Per intenderci se non mi sbaglio tipo i top due insegnamenti sono tipo “in ogni religione c’è una traccia di verità quindi porta rispetto” e “portati sempre dietro un coltello che non si sa mai”
Ad essere onesti, l’italia ha dimenticato anche gli italiani stessi,considerando che lavoriamo per stipendi da fame e stiamo con le pezze al culo,la stragrande maggioranza di noi.
Purtroppo il caporalato è un problema vecchio e mai risolto, e le vittime sono tante e di diverse nazionalità.
In provincia di bergamo sono abbastanza presenti perché lavorano nelle aziende agricole della bassa.
Ogni anno celebrano una qualche festa religiosa con una processione e puntualmente qualche idiota di turno su internet se ne lamenta nonostante puliscano pure la strada prima e dopo della processione. Mi sembrano un ottimo esempio di integrazione di successo.
Come combatterono per la liberazione? erano nell’esercito Britannico?
Chi vuole ricorda, chi vuole si dimentica. In Italia a stento si ricorda che a combattere gli alleati fossero gli italiani lol
A Forli e Rimini ci sono due cimiteri dedicati unicamente ai sikh
[Cimitero Indiano di guerra di Forlì – Storie di cimiteri](https://storiedicimiteri.com/2022/07/20/cimitero-indiano-di-guerra-di-forli/)
Forse merito che in Emilia-Romagna la ‘ liberazione’ e’ stata una guerra vera e propria (la Linea Gotica), a differenza del resto d’ Italia dove ‘e bastato alzare bandiera bianca per farsi portare bacon, uova e cioccolata dagli americani
Liberati dagli italiani, la storiella del 25 aprile è letteralmente un controsenso logico.
Perché facevano parte dell’Impero Inglese, quindi ci ricordiamo degli “inglesi” e ci dimentichiamo che a Cassino a beccarsi le mitragliatrici tedesche ci mandavano loro (anche gli inglesi britannici, il cimitero inglese a Minturno é molto struggente).
Non solo i Sikh, ma anche tanti Mathata (storicamente guerrieri).
Oggi a Fondi i Sikh che prima coltivavano i campi stanno acquistando le serre e assumendo italiani, sono contento per loro onestamente.
Ci sono ancora tanti problemi e fanno veramente tanti sacrifici, con problemi di integrazione dei figli legati a delle scuole dove si investe molto poco (a casa si parla essenzialmente Punjabi ed i bambini hanno problemi di apprendimento, ma non per colpa loro, almeno questa la situazione nell’agro pontino).
Non é cattiveria o non volerli ricordare é che tra colonialismo e problemi interni che coprono fatti di cronaca, questi dibattiti passano in secondo piano.
Questa è una foto a Firenze della fanteria leggera Maratha
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in Italia si sono dimenticati di tutti tranne che dei ricchi e dei vecchi
In Italia combatterono un po’ tutti i vari reggimenti delle colonie britanniche, a Montecassino c’erano anche Gurkha e Maori
Mezzo mondo ci ha aiutato a liberarci dal nazi-fascismo. Che dobbiamo fare? Regaliamo caciotta ed una bottiglia di prosecco a mezza Europa/asia/africa/america?
tra i due avvenimenti (guerra mondiale e immigrazione) non ce alcuna correllazione.
poi non è che i sick fossero a combattere in italia per liberarla o di loro spontanea volontà.
Se mi sfugge qualcosa mi spiegate per favore? Facevano parte dell’asse alleato… quindi?
C’è qualche problema che vuole essere CREATO?!
ma davvero, risate, non ci credo
“la liberazione” stai glorificando il massacro di fratelli italiani da degli invasori solo perche non seguono la tua ideologia
C’è un motivo per cui non abbiamo mai sviluppato un vero e proprio rapporto di riconoscenza verso le truppe alleate in generale, si chiama guerra e bombardamenti sui civili. Per quanto sia innegabile che la liberazione dal nazifascismo sia avvenuta grazie allo sbarco degli alleati è altrettanto vero che per anni prima i loro aerei hanno sganciato bombe su obiettivi civili e militari in Italia e i nostri soldati morivano al fronte combattendo contro di loro. Non voglio assolutamente farne un discorso di parte, solo rimarcare che per l’ italiano medio nel dopoguerra un inglese e un tedesco non erano così diversi, uno gli aveva ammazzato lo zio in Africa e l’ altro stuprato la cugina in Piemonte. Ora figuriamoci che opinione si poteva avere con quelle che eravamo abituati a chiamare “truppe indigene”, dopo vent’anni che a scuola si insegnavano razze umane come si mostrano gli animali allo zoo.
Non combattereno per nessuna liberazione, era parte dell’esercito Britannico, quindi parte del piano d’invasione delle forze alleate in Italia, non sono arrivati in Italia con l’idea di liberarla, erano dei soldati di leva di una legione straniera dell’impero britannico, non li osannate per ciò che non erano.
Non sono Fascio, mi sta solo sulle biglie chi vede gli alleati come i liberatori d’Italia, quelli erano i partigiani.
Bhe ci siamo dimenticati anche dei marocchini e del loro contributo alla liberazione
Nella bassa reggiana lavorano molto spesso nelle stalle e qualche volta nei vigneti.
Tendono a fare più “carriera” rispetto ad altre etnie perché sono in genere più svegli ed affidabili, hanno anche una certa perizia nel guidare i macchinari.
Da quello che ho visto sono lavoratori molto precisi e persone oneste ma dure come la roccia.
Qualche anno fa un gruppo di pakistani del paese fece non so quale sgarro a una famiglia di Sikh che come risposta radunò amici e parenti per una spedizione punitiva con spranghe e bastoni , giusto perchiarire il concetto che ai Sikh non gli devi rompere i coglioni.
Penso che i Sikh siano una delle comunità meglio integrate nel nostro paese.
Ne incontro spesso e sono sempre persone che lavorano, parlano bene l’italiano e si comportano a modo.
Sig.
Qua a Brescia è strapieno di Sikh e sono, generalizzando, tra le persone più tranquille che abbia mai conosciuto. Uno dei miei migliori amici alle elementari era Sikh (avevamo legato perché entrambi abbiamo una manciata di religioni diverse in famiglia, lui è punjabi e io ho la famiglia sparsa nella ex Iugoslavia)
50.000 soldati non sono nulla a confronto col resto delle truppe impiegate nella seconda guerra mondiale, è normalissimo che la gente comune non ne sia a conoscenza
Hanno aiutato e invece di trattarli bene, sono vittime di discriminazione