Stop Killing Games è un’iniziativa nata con lo scopo di garantire uno stato funzionale ai videogiochi che raggiungono la fine del supporto da parte del distributore. Questa, infatti, è nata in seguito alla decisione di Ubisoft di rendere totalmente inaccessibile, anche offline, il videogioco *The Crew*, revocando così la possibilità di giocare a chiunque.
Con quasi 1,3 milioni di firme certificate, l’iniziativa dei cittadini europei (Stop Destroying Videogames) ha ora tutti i requisiti per essere ufficialmente discussa al Parlamento Europeo. Con questo, la preservazione dei videogiochi, così come di potenzialmente qualunque bene digitale, fa un concreto passo avanti che porterà alla messa in discussione degli attuali modelli di business predatori.
Vediamo come andrà, sono molto curioso…
Azubi-vds on
A Pirate I-Worked-At-Blizzard Software non piace questo elemento.
-Big-Pussy- on
non passa ma sarebbe bello. buona fortuna a convincere delle corporazioni a non metterti la merda nei cereali.
AcornTear on
Anche nel caso passasse, penso che quello che succederebbe sarebbe l’introduzione in tutti i giochi di una modalità single-player striminzita, che possono usare come scusa per tenere i giochi disponibili una volta chiusi i server. Una cosa già fatta da alcuni giochi tra l’altro
Demoliscio on
Prima che arrivino i classici “é impossibile”, i giochi multiplayer sono sempre sviluppati in modo che possano essere testati su una singola macchina, tramite una flag per bypassare tutti i check multiplayer oppure semplicemente compilando e poi lanciando un server locale (una delle feature piú comuni dei game engine moderni)
Se non fosse cosí sarebbe letteralmente impossibile sviluppare, immagina dover prima deployare il nuovo codice su un server prima di poter testare qualcosa…
Questa iniziativa é ottima e spero abbia successo
Bruh2890 on
Sono molto dubbioso che passi. Ci hanno provato in inghilterra e hanno distrutto una fila di argomenti a favore con “I videogiochi si vendevano con una licenza anche quando sono venduti fisicamente, i produttori hanno tutti i diritti di revocare la licenza, e poi va contro la nostra legge dell’online safety act perchè non potremmo regolare server privati”
Una vergogna
spauracchio1 on
Ah, dal titolo pensavo volessero bandire gli FPS /s
MasterRPG79 on
Parlamento che se ne batterà il cazzo / non capirà l’argomento e non cambierà nulla.
Profondo_dosso on
Sembra una cosa piccola ma questo è l’inizio di una grossa erosione del diritto a possedere beni di uso personale, si fanno sempre più acquisti di licenze e abbonamenti su quello di cui godiamo, ovviamente legato all’ascesa del mondo digitale(Spotify, Adobe, Videogiochi, Televisione…)
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Stop Killing Games è un’iniziativa nata con lo scopo di garantire uno stato funzionale ai videogiochi che raggiungono la fine del supporto da parte del distributore. Questa, infatti, è nata in seguito alla decisione di Ubisoft di rendere totalmente inaccessibile, anche offline, il videogioco *The Crew*, revocando così la possibilità di giocare a chiunque.
Con quasi 1,3 milioni di firme certificate, l’iniziativa dei cittadini europei (Stop Destroying Videogames) ha ora tutti i requisiti per essere ufficialmente discussa al Parlamento Europeo. Con questo, la preservazione dei videogiochi, così come di potenzialmente qualunque bene digitale, fa un concreto passo avanti che porterà alla messa in discussione degli attuali modelli di business predatori.
Vediamo come andrà, sono molto curioso…
A Pirate I-Worked-At-Blizzard Software non piace questo elemento.
non passa ma sarebbe bello. buona fortuna a convincere delle corporazioni a non metterti la merda nei cereali.
Anche nel caso passasse, penso che quello che succederebbe sarebbe l’introduzione in tutti i giochi di una modalità single-player striminzita, che possono usare come scusa per tenere i giochi disponibili una volta chiusi i server. Una cosa già fatta da alcuni giochi tra l’altro
Prima che arrivino i classici “é impossibile”, i giochi multiplayer sono sempre sviluppati in modo che possano essere testati su una singola macchina, tramite una flag per bypassare tutti i check multiplayer oppure semplicemente compilando e poi lanciando un server locale (una delle feature piú comuni dei game engine moderni)
Se non fosse cosí sarebbe letteralmente impossibile sviluppare, immagina dover prima deployare il nuovo codice su un server prima di poter testare qualcosa…
Questa iniziativa é ottima e spero abbia successo
Sono molto dubbioso che passi. Ci hanno provato in inghilterra e hanno distrutto una fila di argomenti a favore con “I videogiochi si vendevano con una licenza anche quando sono venduti fisicamente, i produttori hanno tutti i diritti di revocare la licenza, e poi va contro la nostra legge dell’online safety act perchè non potremmo regolare server privati”
Una vergogna
Ah, dal titolo pensavo volessero bandire gli FPS /s
Parlamento che se ne batterà il cazzo / non capirà l’argomento e non cambierà nulla.
Sembra una cosa piccola ma questo è l’inizio di una grossa erosione del diritto a possedere beni di uso personale, si fanno sempre più acquisti di licenze e abbonamenti su quello di cui godiamo, ovviamente legato all’ascesa del mondo digitale(Spotify, Adobe, Videogiochi, Televisione…)