Interesting opinion from the Critica del Diritto magazine, a publication founded by numerous lawyers, university professors and magistrates. So people in the industry who understand the topic.

The article argues that voting no in the referendum on justice is essential to protect the rights of all citizens and not just professionals.

The author explains that the proposed reform does not address the real problems of the system, such as slow processes, but instead risks creating high costs and bureaucratic complications.

The text invites us to reject the change to avoid a worsening of judicial efficiency and less protection for people.

Perche’ votare no nel referendum giustizia serve a tutti i cittadini



Posted by Impressive_East210

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15 Comments

  1. Impressive_East210 on

    Di questioni da discutere partendo da questo articolo di addetti ai lavori ce ne sono tante:

    – La riforma risponde a un’esigenza popolare o è un regolamento di conti tra politica e magistratura?

    – Il sistema del sorteggio per il CSM è davvero una soluzione democratica? Oppure è una boiata pazzesca?

    – Se il problema percepito è la “politicizzazione” delle correnti nel CSM, esistono alternative alla separazione delle carriere che non stravolgano la Costituzione?

  2. Votando sì praticamente si crea un pulsante rosso che se lo schiacci praticamente succede un’esplosione che ehm praticamente poi muoiono tutti e poi praticamente arrivano i fascisti che picchiano tutti e che poi praticamente non puoi più manifestare perché ehm praticamente ti rubano tutti i soldi e poi piove tutti i giorni e praticamente ehm poi

  3. Io ero in dubbio se votare per il sì
    Di sicuro alcuni magistrati hanno poteri discrezionali grossi rispetto alle altre parti coinvolte nel processo. Però questa riforma non è che non risolve il problema della rapidità dei processi: non l affronta per niente. Affronta il problema del potere dei magistrati senza risolverlo in modo degno ma di fatto distruggendo l organo di autocontrollo che verrebbe inevitabilmente controllato da togati vicini al governo. E tutti sappiamo come la politica in Italia sia corrotta e non perseguita. Per il cittadino non cambierebbe granchè, per i magistrati che osassero contrastare la corruzione politica invece fioccherebbero provvedimenti disciplinari. È una riforma ridicola

  4. Notapostaleagent on

    Che poi, da quello che ho capito l’entità del fenomeno del cambio di carriera è già numericamente risibile, quindi non capisco tutta questa improvvisa urgenza, a me sembra tanto una pretesa per colpire il CSM con altre parti di questa legge non messe in risalto come la separazione delle carriere.

  5. Saremo già al quinto post in favore del no in 4 giorni, non immagino come sarà questo sub nei giorni a ridosso del referendum

  6. Di base è il si che deve spiegarci a cosa serve la modifica per il cittadino. La riforma serve sicuramente ai politici che hanno paura di ingerenze di correnti politiche sulla decisione di mandare a processo o meno un politico accusato di rubare. Non mi esprimo se sia un’accusa valida o meno,diamola per buona.
    Cosa serve alle persone comuni ? 

    Se non serve allora meglio non rischiare qualcosa che cambia il funzionamento del csm e introduce costi ulteriori per un sistema già a corto di soldi. Che sia una modifica sbagliata o meno neanche ci interessa. Pure fosse una modifica innocua che obbliga il csm a cantare o sole mio a ogni riunione,al cittadino non serve quindi si vota no.

  7. >Interessante opinione della rivista Critica del Diritto, una pubblicazione fondata da numerosi avvocati, docenti universitari e magistrati. Quindi gente del settore che capisce l’argomento.

    E’ anche gente con un conflitto di interessi grande come una casa, in questo caso.

    >L’autore spiega che la riforma proposta non affronta i veri problemi del sistema, come la lentezza dei processi, ma rischia invece di creare costi elevati e complicazioni burocratiche.

    Questo è benaltrismo. Sono d’accordo che la lentezza dei processi sia un elemento critico, ma ciò non vieta di focalizzarsi anche su altri problemi del settore, potenzialmente gravi.

  8. Outrageous_Big_1006 on

    Al di fuori di chi vota sì o chi vota no, non capisco perché chi vota sì ha come unica argomentazione “i soliti comunisti” invece di trovare fonti, di pubblicarle e di spiegare

  9. ResourceDelicious276 on

    L’ autore dell’ articolo non sa qual è il significato di elezione democratica.

    > Si tratta del Consiglio superiore della magistratura, che, in quanto composto per 2/3 da magistrati, eletti democraticamente in rappresentanza di “tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti alle varie categorie” (art. 104 vigente), garantisce che le decisioni relative all’ordinamento giudiziario (come assegnazioni, trasferimenti, promozioni, ma anche provvedimenti disciplinari) non possano essere condizionati dal potere esecutivo e che quindi la magistratura possa essere, appunto, autonoma e indipendente dagli altri poteri dello Stato.

    Il problema che c’ è adesso deriva proprio dal fatto che un elezione solo tra i magistrati non può essere democratica. In un elezione democratica diretta vota il popolo. In un elezione democratica indiretta vota qualcuno che è stato eletto dal popolo.

    I magistrati chi li ha eletti?

  10. non credo che votare no serva ai cittadini, serve piu che altro alla casta politica, da una parte regolamento di conti, dall’altra mantenimento dell’influenza sulla magistratura.

    al cittadino servono tempi certi e penalita per coloro che commettono errori, oggi possono “errare” deliberatamente e non pagarne le conseguenze