In my readings regarding the history of the twentieth century, I came across this first page dated 1926 de "The Italian"a fascist fortnightly of squad origin. The thing that intrigues me most is that initial reference to "the Italy of Adua and Cuneo". If Adua refers to the battle of the same name in 1896, what should he be referring to when he talks about Cuneo?

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Posted by BetelgeuseInTheSky

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9 Comments

  1. Ti riporto la risposta di Gemini:

    Questa è un’ottima domanda storica. Quel passaggio de L’Italiano (fondato da Leo Longanesi proprio nel 1926) è intriso della retorica polemica del “primo fascismo”, quello più legato alle origini squadriste e antiborghesi.
    ​Quando il testo parla de “L’Italia di Adua e di Cuneo”, sta usando due simboli geografici per attaccare l’intera classe dirigente dell’epoca liberale (quella precedente alla marcia su Roma).
    ​Ecco il significato specifico di quel binomio:
    ​1. Adua: Il simbolo del fallimento militare e coloniale
    ​Hai centrato il punto: il riferimento è alla battaglia di Adua del 1896. Per i fascisti, Adua non era solo una sconfitta militare, ma il simbolo della “vecchia Italia” debole, governata da politici (come Francesco Crispi) che avevano mandato i soldati al macello senza preparazione. Rappresentava l’umiliazione nazionale che il fascismo pretendeva di riscattare attraverso il mito della forza e della “rivoluzione”.
    ​2. Cuneo: Il simbolo del “Giolittismo” e del parlamentarismo
    ​Il riferimento a Cuneo non riguarda una battaglia, ma un uomo: Giovanni Giolitti.
    Giolitti, la figura dominante della politica italiana pre-fascista, era piemontese e il suo collegio elettorale storico (nonché la sua base di potere) era proprio Dronero, in provincia di Cuneo.
    ​Nell’immaginario squadrista e di Longanesi:
    ​Cuneo personificava l’Italia “piccolo-borghese”, burocratica, pragmatica e dedita al compromesso parlamentare (quella che il testo definisce spregiativamente l’Italia degli “avvocati, delle schede elettorali, delle tube”).
    ​Attaccare Cuneo significava attaccare la “Italietta giolittiana”, considerata dai fascisti come un sistema corrotto, lento e privo di eroismo.
    ​In sintesi
    ​L’espressione è una sineddoche politica:
    ​Adua = L’incapacità dello Stato liberale di essere una grande potenza.
    ​Cuneo = La politica del compromesso e del vecchio parlamento giolittiano.
    ​Il testo dichiara che quell’Italia è “morta” per lasciare spazio alla “Rivoluzione Fascista”, che si vede rappresentata graficamente nel fregio in alto con il fascio littorio, la stella e la scure.

  2. Credo si riferisca a quella parte del paese piú profondamente sabauda, borghese e parlamentare che difatti viene pesantemente attaccata nelle successive dichiarazioni.

  3. Tenersi al macchione = stay hidden
    Botte da orbi = blind beating.
    they actually wrote that they were real cowards

  4. Domanda interessante. Dovessi tirare a indovinare ti direi che è un riferimento a Giovanni Giolitti, che aveva uno stretto legame con quella provincia: Cavour, dove visse a lungo e morì nel 1928, è in provincia di Cuneo, così come lo è Dronero, dove tenne un famoso discorso; e per un periodo Giolitti fu anche presidente del consiglio provinciale di Cuneo.

    Ha anche senso dal punto di vista tematico, nelle righe successive viene attaccata la politica liberale, di cui lui era il più alto rappresentante, e la frase che parla di “camorra bancaria” potrebbe essere un riferimento alla crisi della Banca Romana, in cui Giolitti fu coinvolto. Resta comunque un’ipotesi, magari in realtà avevano in mente altro.

  5. AggressiveRemote1402 on

    Incredible quanto il pensiero “di pancia” e le parole da demagogo siano profondamente attuali (o che comunque la direzione sia quella). Sembra quasi di leggere un post dal 2028 o qualche anno più avanti

  6. Bah sarà del semplice Yapping Fascista (urlare 2/3 cazzate su *Patriah, Virtù, Nazione* etc…)