
With the expansion of the Middle Eastern conflict, especially towards Iran, "an increase – also in Europe and Italy – in the risk of terrorism cannot be ruled out, especially compared to Israeli or US targets". This is what emerges from the Annual Report on Information Policy for Security, according to which "jihadist propaganda could, in an opportunistic way, exploit" the conflict involving Tehran, "calling for a ‘global jihad’ against the Western ‘common enemy’"
"The terrorist propaganda in 2025 recorded an increase compared to the previous year in the diffusion of jihadist content" e "continues to prove effective in exploiting the continuation of tensions connected to crisis theaters and in intercepting vulnerabilities".
With reference to the Gaza crisis, "they were numerous calls were made to carry out attacks in Europe, especially against Jewish neighborhoods and embassies ‘Jews and Crusades’". E "I am the risks deriving from Hamas activities on European soil have increased
Radicalization of youth and minors
"From the investigations conducted on the national territory against accelerationist environments, but also those contiguous to jihadist extremism, a clear trend emerges towards a lowering of the age of the subjects involved. The proportion of minors is constantly growing, as is the number of subjects under the age of fourteen who are also in advanced stages of radicalization". It is one of the most worrying risks highlighted by the Report on information security policy presented today.
Technology and radicalization processes
"Technology plays a decisive role in the processes of youth radicalization – explains Intelligence -. The latter, in fact, present, with increasing frequency, an initial phase characterized not by adhesion to an extremist ideology, but by fascination with violence, fueled by a progressive desensitization towards violent content available online, accessible on social platforms mainstream even in contexts that are not necessarily extremist.
Italian intelligence and the attack in Iran
Italian intelligence knew about the attack in Iran "as early as January": this was reported by the director of the Aise, Giovanni Caravelli
"We clearly didn’t have the details of the operation"added the number one of the Italian foreign secret service, "I can say without going into detail, that it was clear what the objective of the military operation was, also because the device was quite evident. We have excellent and solid relationships with US and Israeli intelligencewho are the two main actors in the situation. We clearly shared the objectives declared by the President of the United States and the Israeli Prime Minister".
https://www.agi.it/cronaca/news/2026-03-04/intelligence-rischio-terrorismo-35933098/
Posted by sr_local

15 Comments
Precedo già la simpatica battuta “lo sapevano tutti tranne Crosetto”
Salta fuori che accogliere senza controlli migliaia di persone da stati in guerra contro la Nato e i suoi valori non é stata una mossa furba
Quindi non sono i continui massacri da parte di Israele e gli Stati Uniti a peggiorare la situazione, ma “la propaganda jihadista”. Giusto…
se magari smettessero di bombardare il medio oriente madonna infame
È un aumento palpabile perché mi è comparso qualche reel di instagram che metteva khamenei in buona luce nonostante io sia devastantemente islamofobico
Ah bhe. Se lo dice la celebbberrima “intelligence italiana”, io ci credo. Lo sapevano tutti dell’attacco in Iran. E certo…Lo sapevano tutti tranne il ministro della difesa, a quanto pare. Quelli della “intelligence Italiana” hanno ben pensato di non avvisarlo.
Ecco cosa ottieni imbarcandoti in un suicidio empatico e aprendo confini a tutti. Fanculo
Maaaaa nessuno leggeva i giornali a giugno 2025? Li avevano letteralmente già attaccati. E ricordo anche che l’intera wave di meme sulla terza guerra mondiale inizia con le tensioni tra Stati Uniti e Iran una cosa come… un annetto fa?
Oh no che sorpresa, chi se lo aspettava?
E invece la propaganda imperialista che bombarda e fa scoppiare le guerre a buffo?
Mi sorprende sempre questa convinzione che certe azioni non abbiano conseguenze. Gli Stati Uniti, letteralmente, ogni due per tre cercano di destabilizzare il Medio Oriente. Noi europei restiamo sempre in silenzio, e poi ci ritroviamo a pagare le conseguenze, tra nuovi clandestini e seconde e terze generazioni che si radicalizzano. Però siamo contenti, perché sappiamo che la destra ci può fare una bella campagna elettorale a vita sull’immigrazione e vince. E noi, bravi italiani, riusciamo a credere che faranno qualcosa per risolvere la situazione. Quando invece, con i vari decreti flussi, ci portano dentro 500.000 immigrati che, nel giro di un anno, diventano clandestini visto il tasso di rinnovo dei contratti a cui sottostanno. Ma del resto, la cultura italiana è così bassa ultimamente che va bene così.
Ok, ma anche senza dirlo come battuta, se sapevano già dell’attacco, che cazzo ci faceva Crosetto lì?
Mi chiedo come mai le persone si radicalizzino… saranno mica il razzismo e l’islamofobia propaganda dai partiti di destra europei?
se lo sapevano da gennaio inutile preoccuparsi .
Mi ci gioco le palle, che se un jihadista commettesse l’ennesimo attentato in Europa, oggi troveremmo qualcuno non necessariamente mussulmano o radicalizzato, festeggiare perché: Occidente = brutto
Resto del mondo= bello e buono.
Ho seriamente paura di una possibile false flag Israeliana