I would like to bring to light this testimony from the band kanonenfieber, who performed last night at Alcatraz in Milan.

I think it highlights, very clearly, why more and more concerts don’t touch Italy in their European tours.

As an Italian, who has loved going to and experiencing concerts since he was a child: I’m ashamed.

Here the translation:

Statement regarding the Milan concert

We’re not a band that complains easily. Over the years we’ve seen pretty much everything a touring band might encounter: venues smaller than a closet, stages outfitted with ’70s technology and backstages that were nothing more than a bathroom behind a kitchen. We adapted and continued without complaint.

What we encountered yesterday in Milan, however, exceeds a limit that cannot remain ignored.

Merchandise

There were no merchandise sales at yesterday’s concert. The venue charges a 25% commission plus 22% tax, which basically means that almost half of the proceeds should have been handed over to the operator. Our touring friends Mental Cruelty also informed us that at their last concert in Milan they were forced to pay an additional 16% for sales staff, bringing the total concession to 63%.

Our t-shirts cost €25, a price well below those that have become common in recent years. Production, transportation, personnel and infrastructure generate significant costs. If almost half of the proceeds must be delivered to the venue, the band has very little left. As for vinyl records — purchased at a high price from Sony Music — we would have actually lost money on every unit sold in these conditions.

To make matters worse, counterfeit Kanonenfieber merchandise was being sold right in front of our nightliner. This was apparently tolerated by the organizer, who at the same time expected us to give away almost half of the proceeds from our official merchandise.

Production

Before each concert we carefully plan our technical requirements to deliver the most spectacular production possible. These requirements are sent to promoters and local crew weeks in advance and must be confirmed. If no response is given, we assume that the requirements will be met.

Yesterday, however, we were put on a stage that didn’t offer even a fraction of the space we need. There were no risers, cannons, interchangeable backdrops, dollies to represent a trench or the bow of a ship, nor adequate space for the band to change clothes. In fact, the production that was ultimately possible wouldn’t even require a van. Yet we arrived with a 40 ton truck parked outside Alcatraz and had to completely unload it due to how our equipment is packed and organized for the tour.

Pyrotechnics

Our show is based on theatricality and pyrotechnics. We are aware that not every venue allows its use. In Italy, however, the situation is particularly restrictive: pyrotechnics on stage are completely prohibited.

doposhow disc

We were told to vacate the venue within 60 minutes of the end of the concert to make room for a disco event. Our production includes a fully loaded 40 ton truck and a 3 ton trailer attached to our nightliner. On average, dismantling the stage production and loading the equipment takes two and a half hours.

Last night our crew was pushed through the corridors of Alcatraz under considerable pressure simply to clear the building — only to see about twenty people dancing to commercial music more than two hours after the concert ended.

Bureaucracy

Entering Italy requires more bureaucracy, paperwork and administrative effort than all the other concerts on this tour combined. The required documentation, permits and formalities consume a huge amount of time and resources.

Why we are issuing this statement

This statement is not intended as a complaint in itself. It’s meant to explain why yesterday’s concert had to be scaled back significantly — and to apologize to everyone who paid to see us. What we managed to present on stage last night is nowhere near what a Kanonenfieber show should be.

The reality is simple: we lost money on this concert. The fee doesn’t even remotely cover the costs of our crew of eleven, the nightliner, the truck, the support band and the musicians themselves.

The only reason we still played despite all these circumstances is that we knew people were looking forward to this evening. Some took days off or traveled long distances to be there.

At the same time, it is clear that we will not accept being treated this way in the future.

A headline concert in Italy that had been planned for next year has therefore already been cancelled. If the situation for touring bands in this country does not change, we will refrain from carrying out professional activities there in the future.

If a country wants culture to thrive, it must support it — not squeeze every last euro out of it.

https://www.reddit.com/gallery/1rtqbq1

Posted by MasterPen6

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37 Comments

  1. ilcredibileHulk on

    Kanonfieber si dimostrano per l ennesima volta un gruppo di poseracci maledetti. Se la situazione é questa non ti esibisci.

    Scherzo so pure bravi ragazzi, però poi non chiediamoci perché da noi le band “medie” non vengono.

  2. Nulla di nuovo sotto il sole, chiunque abbia bazzicato l’ambiente lo sa, personalmente mi son rotto il cazzo di andare ai concerti italiani

  3. Ok_Temporary_9334 on

    Come se non lo avessero saputo prima dove suonavano e a quali condizioni. Probabilmente hanno venduto 5 biglietti e danno la colpa “alla burocrazia”

  4. Adoro come si lamentato “dell’Italia” quando, per molti dei punti messi in discussione, si tratta della gestione dell’Alcaraz.

    Poi, se posso e in ordine sparso:
    – lamentarsi del 22% di tasse è ridicolo;
    – questione dei fuochi sticazzi;
    – se tu mandi delle richieste per il palco usare la teoria “silenzio assenso” mi sembra assai poco lungimirante

  5. Alessioproietti on

    Boh, alcune lamentele non le capisco.

    Il 22% che nominano riguardo il merchandising è l’IVA, non va agli organizzatori ma allo stato.
    *”Noi inviamo le richieste, se non ci rispondono le consideriamo accettate”* mi pare una leggerezza anche da parte loro. Se hai assolutamente necessità che queste richieste vengano soddisfatte ti accerti che sia tutto ok, non lo scopri la sera stessa.

  6. I Mayhem vendevano il loro merchandising direttamente dal loro furgone. Probabilmente abbiamo capito perchè

  7. Beh forse che limitino gli effetti pirotecnici nei nostri posti al chiuso é un sollievo. Per il resto, sulla burocrazia sappiamo bene come siamo messi, la cosa vomitevole é la fee sul merchandise e il materiale bootleg. Avrei provato a vendere le magliette dal furgone

  8. Fa una rabbia leggere questo post perché riflette esattamente come funzionano tutte le cose in Italia. In Italia siamo bravi a vantarci del cibo, del clima, della moda, della storia, eppure la realtà è che è un paese in cui qualsiasi esperienza finisce per trasformarsi in un incubo a causa della disorganizzazione e dell’atteggiamento menefreghista degli italiani, che rende difficile fare qualsiasi cosa. Ci importa solo dell’apparenza, non della sostanza, e alla fine non siamo bravi a mantenere nemmeno quella.

  9. Non ho capito ti lamenti dei costi allora alza il prezzo per stare in positivo. Fa parte del business planning, che senso ha dire “noi le vendiamo a 25€ perché siamo buoni ma così ci perdiamo” eh aumentalo stordito invece di regalarle, se non te le comprano pace amen

  10. >Se non viene data risposta, assumiamo che i requisiti verranno soddisfatti.

    folle, specie in italia.

    Comunque non si può trattare una band così, ma credo sia per lo più l’ ignoranza di quel locale specifico

  11. Mi sono sempre chiesto perché nessuno suoni in italia. Addirittura tanti italiani è più facile vederli in altri paesi.

  12. MangoLocoDestroyer on

    Non capisco una cosa, sono loro che hanno deciso di suonare in questo locale Alcatraz o è il locale che li ha chiamati (pagando) a suonare lì?

    A me sembra tanto un problema di organizzazione

  13. usuallyjustashirt on

    Ho organizzato concerti per 20 anni.
    Non funziona proprio così. Alcune cose possono essere condivisibili, ci sono alcune criticità. Ma alcune cose sono inserite per tirare acqua al proprio mulino nei confronti di chi non è particolarmente conscio della situazione live/booking/produzioni.

  14. All’Alcatraz è così da anni. Ci sono un sacco di altri locali live senza tesseramento dove i gruppi possono vendere tranquillamente dentro. Sidenote: zero rispetto per il poser dei Kanonen.

  15. Senza parole. Avremo una diminuzione verticale di concerti in futuro, purtroppo. Non è la prima lamentela di questo tipo che si legge…

  16. Parlando di un argomento correlato, e non per cominciare diatribe ma è solo una domanda: come mai nei primi anni 2010 vedere un concerto di una band di medio impatto (parlo di Angelo Branduardi o Subsonica) costava 20 euro mentre negli ultimi anni costa come minimo 40-50 euro? Questo raddoppiamento dei prezzi a cosa è dovuto? Capisco che i prezzi di qualsiasi cosa sono aumentati per via delle millemila crisi economiche a livello nazionale/europeo/globale, ma arrivare persino al doppio? C’è qualche tipo di speculazione dietro o proprio si tratta di raddoppio dei prezzi anche per chi organizza gli eventi?

    Ripeto, non chiedo per creare polemiche, è solo una domanda. Con tutto che comunque mi considero fortunata perché i prezzi dei posti in piedi rimangono più o meno ancora fattibili (con tutto che comunque ripeto, 10 anni fa spendevo quasi sempre la metà). Solo che adesso vado a meno concerti. Prima di comprare un biglietto ci penso un bel po’ di volte, oppure se esco per qualche evento magari cerco gli eventi gratis come le sagre celtiche… boh, mi sembra un po’ strano, ecco.

  17. Io c’ero e mi è davvero dispiaciuto che non avessero la scenografia e merch, oggi leggo questo comunicato dalla band.
    Che rabbia

    (Loro fighissimi però)

  18. “Il nostro show si basa sulla teatralità e sulla pirotecnica.” per questa roba ci sono le sagre.

  19. TheHooligan95 on

    > Se un paese vuole che la cultura prosperi, deve sostenerla — non spremerle ogni ultimo euro.

    In Italia NON si vuole che la cultura prosperi, per controllare il pensiero del popolo. Fine.

  20. Interesting-Gap-9713 on

    Chiediamoci perché poi non viene mai nessuno, comunque che la situazione fosse penosa per i concerti in Italia si sapeva già.

  21. Io era là ieri sera, la cosa che mi fa incazzare è che d’avanti l’ingresso sia all’entrata che all’uscita c’era gente che vendeva le magliette poster e altro bootleg e il locale non gli ha detto di spostarsi, parlando con un tizio che a quanto pare era di zona questo succede ad ogni concerto, sarà Milano mai io una cosa del genere non l’ho mai vista

  22. CaptainSpookyPants on

    Quella del silenzio assenso è un po’ una cagata. Io se ho delle richieste specifiche che vanno assolutamente soddisfatte le considererei NON soddisfatte se non ricevo risposta 

  23. Puttanate, sopratutto la storia dei pirotecnici.

    In Italia è stato di molto ristretto l’utilizzo dei pirotecnici nei locali dopo il bordello successo in svizzera. E loro dovrebbero ben saperlo che in quel locale ci hanno lasciato la vita 42 ragazzi. Quindi non rompessero i coglioni.

    I pooh per 60 anni usato sparafuoco. Ora non potranno usarli, probabilmente. Non credo faranno un post per lamentarsi di questo.

    Così come lamentarsi delle tasse di uno stato: Cosa vi distingue da Amazon?

    Poi, tutto il resto è solo questione organizzativa di un locale specifico. Ma hanno preferito dare la colpa “all’italia”, per evitare di essere denunciati per diffamazione dal locale.

    Piagnucolosi e furbi.

  24. Cioè l’organizzazione dell’alcatraz fa schifo quindi ora tutta l’Italia fa cagare?

    Poi, silenzio assenso? Ma da quando?

  25. Workdayfall132 on

    Ad un qualsiasi concerto, in italia, trovi i venditori fuori dal concerto a vedere merch. Al concerto dei rammstein a reggio emilia, vicino a dove ti controllano il biglietto, vi era uno stand più grosso dell’ufficiale dove vendeva ogni singola cosa loro con scritto sopra, in bella vista, “merchandise rammstein”. Tu da fuori non vedi alcuno stand quindi sei portato a pensare che sia quello lì quello ufficiale quando in realtà è tutto tarocco ed è venduto a prezzo da ufficiale. Secondo quanto detto dai pinguini tattici nucleari, anche se l’artista si lamenta e prova a impedirlo gli viene detto che hanno comprato il permesso e non possono fare nulla perché non stanno facendo niente di illegale, sul merch hanno già perso

  26. Non frequento concerti quindi non so di cosa parlo ma mi sembra che il problema sia quel posto specifico più che altro. Che sia fatto divieto di pirotecnici ci sta, che ci sia burocrazia ci sta (ne abbiamo sicuramente troppa e gestita male).
    La cosa strana è il 25% + 22% che mi sembra una truffa. Prima toglieranno il 22% e poi il 25 sarà sul rimanente oppure il contrario… E poi se sono stranieri non c’è un rimborso sull’iva?

  27. Ieri ero all alcatraz ed in effetti mi son sorpreso di non vedere merch. Spero di rivederli. Grande gruppo

  28. TomatilloFearless154 on

    Ahah l’alcatraz che postaccio per fare i concerti, audio orrendo oltretutto.