The initiative is signed by ten deputies and born from the vice president of the ChamberFabio Rampelli (FdI) who wants to ascertain any responsibilities within the school system

In the text of the question some institutes are explicitly mentioned, from Chieti to Latina, up to Bologna and Catania, and reference is made to a total list of 41 schools considered non-compliant. These include, for example, the GB Vico classical high school and the Filippo Masci scientific high school in Chieti, the Dante Alighieri and Grassi high schools and the Galileo Galilei institute in Latina, the Crescenzi Pacinotti Sirani institute in Bologna and the Vaccarini higher education institute in Catania. According to what was claimed by Fratelli d’Italia, in these institutes, together with many other schools, “the guidelines provided for by two state laws were totally ignored”. The question states that the complaint is based on “testimonies collected”.

«The ministry intervenes»

The party is now waiting for a response from the ministry because, Rampelli states, «the laws exist to be respected by everyone, without exception. The principals must ensure that the tragedy of the Foibe and the exodus from the eastern border are known by all the children and celebrated.”

The anger of the opposition

In a note they write that «we are faced with a real work of intimidation and filing, which risks turning into an instrument of unmotivated and unjustified political pressure on institutions that must be able to work peacefully, respecting their autonomy and freedom»

https://www.open.online/2026/03/18/scuola-fdi-lista-commemorazione-foibe-polemica/

Posted by sr_local

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27 Comments

  1. >Nell’interrogazione si precisa che **la denuncia si basa su «testimonianze raccolte».**

    Immagino abbiano fermato degli studenti a caso e chiesto “e ma le foibe?”

  2. SelectionRich6422 on

    Mai fatto una giornata di scuola dedicata alle foibe.

    e per fortuna.

    Tutto ciò che abbiamo fatto a scuola su quell’argomento sono i crimini che gli italiani hanno commesso contro gli Slavi.

  3. No-Connection6421 on

    Ma preoccuparsi in primis delle condizioni disastrate delle scuole no? No ovviamente prima sti populismi inutili

  4. HunterTheScientist on

    Per quello che è realmente successo nelle foibe, il giorno del Ricordo avrebbe dovuto essere una commemorazione locale, invece è stata fatta passare come contraltare al giorno della Memoria, per pure motivazioni politiche, perché se no c’era solo quello contro i nazifascisti e non quello contro i comunisti a favore degli italiani.

    Peccato che per motivazioni, portata e crudeltà non ci si avvicinano minimamente

  5. La propaganda parte dalle scuole nei regimi autoritari. Sempre. È così che nascono i futuri Donzelli.

  6. Under-The-Alps-5891 on

    Alle elementari ci obbligarono a cantare bella ciao, la canzone preferita dei comunistelli. Alle medie e superiori i prof invece di lavorare ci facevano il lavaggio del cervello insultando berlusconi, bush e compagnia cantante.

    Finalmente in questo paese si fa qualcosa di destra per la scuola. Bene così, viva l’Italia.

  7. Narrow_Spinach_1400 on

    Aspe’ anche qui daranno al colpa alla cattiva comunicazione del PD

    “poco importa se il governo scheda studenti e bambini, io voto si perché il PD non mi ha comunicato bene in sogno dopo la mia seconda seduta di eroina”

  8. Admiral_Ballsack on

    Just wondering, è stato fatto lo stesso per le scuole che non hanno dato adeguato spazio alla commerazione del 25 Aprile?

  9. Narrow_Spinach_1400 on

    Signori e signore: volete farvi scrivere la costituzione da loro? Vi fidate di questi che tra Digos e scuole fanno schedare chiunque non sia di ultra destra? Votate no

  10. undiscovered_soul on

    Dopo anni di propaganda sinistra (e lo dico con estremo dispiacere perché la scuola dovrebbe essere neutra su queste cose), finalmente qualcuno che interviene.

  11. lnTheGrimDarkness on

    Guardate, il motivo di tutto questo accanimento per qualche motivo è ancora su Wikipedia

    [https://it.wikipedia.org/wiki/Massacri_delle_foibe#Cause](https://it.wikipedia.org/wiki/Massacri_delle_foibe#Cause)

    Le cosiddette “foibe” (gran parte delle vittime delle quali in realtà morirono nei campi di prigionia jugoslavi o durante la deportazione) furono una rappresaglia ai crimini di guerra operati dai fascisti in territorio jugoslavo.

    Il motivo per cui ci si accaniscono così tanto è che se i loro beniamini del passato non avessero invaso la Jugoslavia probabilmente non ci sarebbero state queste foibe.

  12. Proudofhisname on

    Commemorazione nata male

    Fa ridere che lo chiamino Giorno del ricordo e lo abbiamo strutturato apposta per far dimenticare che i massacri delle foibe li abbiano inventati gli italiani durante il fascismo per eliminare ogni opposizione, razziale e politica.

    È proprio la scelta di celebrare solo il ricordo di alcune persone ammazzate in quel modo e ignorare le altre che rende tutto ridicolo.

    Tipico fallimento di destra

  13. È veramente disgustoso sfruttare così pubblicamente i cadaveri di questo eccidio.

    Questo non è mantenere il ricordo, è solo una presa per il culo.

  14. Ok-Dimension238 on

    Oh casso, penso che in Italia il 79% della popolazione sia all’oscuro di tutto ciò .

  15. Ma questo sub é sempre stato così o solo io noto una certa deriva? Negli ultimi giorni la situazione é preoccupante

  16. >le leggi esistono per essere rispettate da tutti, nessuno escluso. I presidi devono garantire che la tragedia delle foibe e l’esodo dal confine orientale vengano conosciuti da tutti i ragazzi e celebrati

    La prima parte è corretta, la seconda si presta ad interpretazioni, perché la celebrazione intesa da FdI è il vittimismo all’italiana misto al “E allora ~~il PD~~ le foibe?!?!?” mentre un approccio storicamente più preciso potrebbe ricordare che quegli eventi furono condizionati anche dal dominio fascista sull’area che non fu certo caratterizzato da amore fraterno e diritti civili.

  17. OK, commemoriamo le vittime delle foibe, a patto che si faccia della vera analisi storica e si dica che le foibe non sarebbero mai accadute senza vent’anni di persecuzione razziale nei confronti degli sloveni, dei croati, dei sudtirolesi e dei valdostani.

    L’incendio del Narodni Dom, l’istituto culturale degli sloveni triestini, fu uno dei primi atti dello squadrismo fascista nel 1920. Senza l’entrata in guerra dell’Italia e l’invasione (peraltro fallita come quella greca) della Yugoslavia non ci sarebbe stata la resa dei conti in cui finirono nel tritacarne anche innocenti che con il fascismo non c’entravano niente.

    Ma chiedere questo ai Fratelli d’Italia é fantascienza. A 80 anni di distanza hanno ancora la faccia tosta di opporsi alle rimozioni dei simboli fascisti in Alto Adige e di lavorare contro il bilinguismo. E qui un bel po’ di redditor ragliano ancora sulla ingiusta autonomia sudtirolese.