The API has updated and extended its onomastic study. From 1999 to 2024, the number of children (born that year) given an English name grew from 2.5 to 5.5 percent for girls (+ 120 %), while from 5.5 to 9.5% for males (+ 72 %).

https://www.associazioneperlitaliano.it/documentazione/bambini-italiani-nomi-inglesi

Posted by Iuljo

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39 Comments

  1. L’anglicizzazione culturale dell’Italia è in crescita costante, al punto che i nomi *Noah*, *Liam*, *Christian*, *Thomas*, *Nathan*, nel 2024, sono stati dati in Italia più frequentemente di nomi italiani come *Simone*, *Daniele*, *Luigi*, *Giorgio*, *Giacomo*, ecc. L’API ha realizzato uno studio dettagliato per calcolare la crescita complessiva del fenomeno.

    Che cosa ne pensate?

  2. Tendenza normale in un periodo dove siamo stati molto americanizzati. Probabilmente mi aspetto un calo nel prossimo decennio.

  3. Penso che non so perché le famiglie lo scelgano, e non lo dico in senso retorico, vorrei proprio una spiegazione.

  4. Già quando andavo a scuola io avevo un compagno di classe chiamato Kevin e uno Anthony (perché cristo non Antonio?)…

    Non mi stupisce minimamente.

  5. I nomi inglesi non li vedo come un problema. I nomi inglesi trascritti con fonetica italiana, invece…

  6. Non posso criticare considerando che da appassionata di nomi (name nerd) quasi tutti i miei nomi preferiti sono inglese e io in generale sono molto anglofila.

    Vorrei che quantomeno fossero scritti giusti.

    Inoltre curiosamente alcuni nomi italiani stanno avendo dei momenti di diffusione all’estero

  7. esattoredelletasse on

    Bryan delle case popolari di Germaneto e Kevin dello Zen di Palermo

    AVANTI TUTTTAAAAAAAA

  8. La mia vicina ha chiamato il figlio Brad, io per dispetto lo chiamo come si legge in italiano e non Bred, sembra russo così

  9. > che ne pensate?

    Che Sciaron e Maicol c’avranno pure un nome anglofono ma sulla carta d’identitá sono nati sempre a Afragola e Brescia, non a Niu Yorke.

  10. Meglio quelli che la tradizione cretina radicata ancora in molte parti del sud dove se non dai il nome del nonno o della nonna vieni visto malissimo perchè “è la tradizione”. E poi magari il nonno si chiamava Saturnino e la nonna Concetta Addolorata Incatenata Frustata. Ah, sono fidanzato con una del sud e lo frequento regolarmente, quindi evitiamo accuse di razzismo o cagate simili, perchè sto parlando di qualcosa davanti a cui mi sono trovato più volte.

    Quella “tradizione” se la gioca alla pari coi cretini che danno nomi nerd ai figli, tipo Khaleesi o troiate simili, per fortuna questi almeno all’anagrafe si vedono fare “no-no” col ditino.

  11. Io sto litigando con la mia compagna. Non vuole chiamare nostro figlio Beowulf.

    Ma ve lo immaginate un bimbo che urla ” IO SONO BEOWULF ” quando gli viene chiesto come si chiama?

    Spettacolo.

  12. UkkosenjumalanPoika on

    Quando andavo a scuola io, codino e nome inglese/americano erano marchio di fabbrica della classe sociale più bassa possibile. Credo ciò sia dunque rimasto

  13. Di solito, la probabilità che a un figlio o a una figlia venga dato un nome inglese, in Italia, da due genitori italiani, è inversamente proporzionale al grado di istruzione dei genitori, specie se il nome è trascritto all’italiana. Quindi, se certi nomi sono in aumento…

  14. Che è parte del più ampio processo di inglesizzazione della lingua e di americanizzazione della cultura italiana (e non) in atto da decenni. L’italiano già non è una lingua “utile” se paragonata ad altre, ma l’essere una popolazione anziana e in diminuzione e l’essere per molto tempo sotto l’influenza del mondo anglosassone la marginalizzerà sempre di più anche nel paese stesso. Scambi e contaminazioni sono normali e sono sempre successi, l’italiano stesso nasce da una sintesi di diversi dialetti peninsulari, ma i mezzi di oggi hanno una capacità di spingere questo processo parecchio più elevata del passato.

  15. Tony_termosifone on

    Una mia ex si chiamava Maria Catena,proveniente dalla ridente Calabria Saudita 😀

  16. Boring_Pineapple3344 on

    Io conosco una Kelly nata a fine anni ’80. Ovviamente ha passato l’infanzia ad essere presa in giro perché la chiamavano “Lelli Kelly”, come le scarpe

  17. non ho mai compreso il senso di dare ad una persona un nome non culturalmente attinente alla sua provenienza/origini/storia..

  18. Abbiamo voluto chiamare nostra figlia col nome della sua bisnonna, ma abbiamo optato per l’inglesissimo di Rossana. Roxanne. Senza voler fare nessun torto alle caramelle…

  19. Penso che sia uno di quei contesti dove, a meno che il nome non sia offensivo o ironico, non è un problema di nessun altro tranne che dei genitori e del bambino/a.

  20. Maicol, Giessica, Braian, Gennifer, Chetrin o Ketrin, Chevin…

    Poi l’apice dell’umore è mettere sti nomi scritti in modo maccheronico con cognomi fortemente regionali o locali, ma qui esempi non ne posso dare o finisce che mi becco qualche denuncia per diffamazione

  21. Il mio primogenito si chiama Nicolò, il mio secondogenito Axel (che è un nome svedese però lo scambiano tutti per il nome del cantante dei Guns, AIUTO)

  22. ConfusedLisitsa on

    Colpa degli italiani che feticizzano l’estero e criticano costantemente il proprio paese. Critica socialmente inutile perché fine a se stessa e che non porta mai ad un effettivo miglioramento

    L’opposto del nazionalismo