Beatrice Venezi, “director” in pectore of the Teatro La Fenice in Venice, expands her CV on both sides of the Atlantic.

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Posted by Madame-du-barry_

13 Comments

  1. Madame-du-barry_ on

    Una delle caratteristiche di Beatrice Venezi, è l’uso strategico e prudenziale della fandonia. Esso consiste nel raccontare in Italia balle, di cui verosimilmente non si verrà a conoscenza in Argentina, e, viceversa, nel raccontare in Argentina altre balle, di cui verosimilmente non si verrà a conoscenza in Italia.

    In Italia la suddetta presunta stella della direzione d’orchestra si è sempre definita pubblicamente “direttore PRINCIPALE del teatro Colòn di Buenos Aires” e ha tenuto a ribadirlo anche nel corso della sua esternazione del gennaio scorso a Pisa, quando, dopo essersi detta all’oscuro (“perché troppo impegnata per lavoro all’estero”…) delle proteste suscitate dalla sua nomina al teatro ‘La Fenice’, si era definita appunto con questa qualifica.
    In realtà la Venezi è talmente la direttrice principale del teatro Colòn che dal prossimo mese il suo nome scompare dal cartellone di quel teatro, ciò che evidenzia ancora di più la balla secondaria (raccontata anche dal sovrintendente Colabianchi), secondo la quale lei sarebbe troppo impegnata per dirigere al teatro ‘La Fenice’ il prossimo concerto di Capodanno…

    Presentarsi come direttore principale del Colòn in Argentina sarebbe stato però un po’ rischioso. Anche perché, guarda caso, il direttore principale c’è già e risulta essere ufficialmente ALEJO PEREZ, musicista il cui curriculum è, rispetto a quello della Venezi, un faro rispetto a una candela. Meglio dunque abbassare la cresta e presentarsi prudenzialmente nel programma dell’ultima (nel doppio significato di recente e finale…) produzione, da lei diretta al teatro Colòn, come “direttore OSPITE”.

    In compenso, trovandosi in Argentina, avrà pensato l’esimia ‘directora’, perché non abbondare nel numero di produzioni, da lei dirette? Com’è noto, una produzione operistica può avere un diverso numero di recite, che possono andare da due/tre a una ventina. Fino all’ottobre scorso il curriculum di Beatrice Venezi (in Italia..) enumerava 40 RECITE, motivo per cui, anche ipotizzando (ipotesi dell’irrealtà) che il numero di recite fosse limitato a 2, ne consegue che le PRODUZIONI, da lei dirette, sarebbero al massimo 20.
    Dal curriculum, pubblicato dal teatro Colòn, apprendiamo invece che (colpo di scena!) il numero di PRODUZIONI operistiche, dirette dalla Venezi, sarebbe stato di “CIRCA 200″ (DUECENTO!)
    Escludendo che la ‘directora’ abbia beneficiato di un nuovo miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, operato magari dal ministro Giuli, ed ipotizzando che per ‘produzioni’ intendesse erroneamente le ‘recite’ (il che per altro non deporrebbe a favore della sua cultura musicale…), ne deriva che la dama (dell’ordine civile di Savoia) Beatrice Venezi si è disinvoltamente aumentata il numero di recite di circa il 400 %, meritandosi quindi a pieno titolo l’appellativo “pallonara dei due mondi”.

    **Aggiungo che la stessa nomina della Venezi a Direttore musicale invitato é stata oggetto di polemiche nella stessa Argentina, dal momento che il quotidiano La Nacion ha parlato di una lettera in cui la nomina al Teatro Colon era arrivata su pressione dell’ambasciata italiana ( e ricordando che alla Casa Rosada c’é Milei, presidente molto vicino alla Meloni).**

    Source: [https://lespresso.it/c/politica/2025/10/23/beatrice-venezi-nomina-teatro-buenos-aires-amicizia-meloni-interrogazione-m5s/57786](https://lespresso.it/c/politica/2025/10/23/beatrice-venezi-nomina-teatro-buenos-aires-amicizia-meloni-interrogazione-m5s/57786)

    [ Escándalo en Italia por el nombramiento de Beatrice Venezi como nueva directora musical de un histórico teatro de ópera](https://www.lanacion.com.ar/espectaculos/musica/escandalo-en-italia-por-el-nombramiento-de-beatrice-venezi-como-nueva-directora-musical-de-un-nid10102025)

  2. Non riesco a capire come sia possibile un accanimento mediatico di una direttrice d’orchestra. Ma chi se ne fotte se fa i barbatrucchi 

  3. Intelligent_Entry177 on

    É bello vedere come nel mettere la parola direttore tra virgolette non ci sia nenanche una punta di maschilismo tossico🙈, magari dagli stessi che si dicono femministi e antifascisti…sicuramente l’autore del post le avrebbe usate anche per un uomo…

  4. Naso_di_gatto on

    Lei è “Directora invitada principal” del Teatro Colón, ovvero “Direttore principale ospite” (o “Principal Guest Director”). Lo è stata anche per l’Orchestra della Toscana, stando al suo CV. Quindi per lei è facile definirsi “Direttore principale” da una parte e “Direttore ospite” dall’altra, sono mezze verità che sinceramente non mi sembrano così scandalose rispetto ad altri aspetti del personaggio.

    Dovresti linkare il curriculum del Teatro Colón in cui dice che ha diretto circa 200 produzioni artistiche, non lo trovo. Trovo [quello del Ministero](https://media.beniculturali.it/mibac/files/boards/be78e33bc8ca0c99bff70aa174035096/PDF/Curriculum/CV) e c’è scritto “160 concerti sinfonici e oltre 40 recite di opere liriche”, cosa che hai menzionato anche tu. Forse è solo una questione di definizioni, ma anche qui non vedo un grande scandalo.

  5. Qui si fa, sfortunatamente, il banale errore di pensare che certa destra abbia dei principi di giustizia ed etica da difendere e che una storia del genere porterebbe a dimissioni e flagellazioni generali. E invece bisogna capire che per costoro l’evasione fiscale è una medaglia sul petto, il parcheggio in doppia fila è orgoglio, l’abuso edilizio è sinonimo di prestigio. Al massimo, il commento che si può ottenere è un “me ne frego!”, mentre c’è chi prende appunti per mettere a frutto i trucchi dei propri eroi.

  6. I musicisti veri saranno squattrinati ma hanno le palle vere. Sono di un’altra pasta e hanno capito la differenza tra autorità e autorevolezza! Viaggiano su altri piani che noi comuni mortali non capiremo mai!
    Forza! Siamo tutti con voi!!!!

  7. SnooBunnies163 on

    al di là dei primi 3 (forse) commenti su questo thread, il redditor medio qui è semplicemente poco informato.

    la venezi dirige, obiettivamente, così-così. è rigidotta, un po’ impacciata, non è troppo sofisticata, ma non è neanche tragica. diciamo che, per come stanno le cose, si ritrova in una zona grigia in cui c’è gran parte dei suoi colleghi.
    (source: la mia laurea)

    ma il collega, il direttore mediocre, quello un po’ provincialotto, la fenice non la dirige. non la dirigerà mai in tutta la sua vita. non se lo merita, e se è una persona a posto ne sarà anche consapevole.

    la ragione per cui i musicisti della fenice non la reggono non è che sono tutti di sinistra (lol, buona fortuna a voi se credete che questi siano ambienti liberali o simil-woke), ma perché entrare in fenice rappresenta uno sforzo e una quantità di impegno che nel lavoro della venezi semplicemente non c’è, e sapere che lei se ne sta lì buona buona a cogliere la palla del favoritismo al balzo fa parecchio girare i coglioni.

    fine.